IL PIU' GRANDE SITO ITALIANO DEDICATO AL 45 GIRI

 

.
 

 
 

 
 
.                                    

L'Editoriale di Fiorenzo Pampolini


SETTEVOCI
(Pippo Baudo e i cantanti della domenica)

Cari amici, prima di passare all’argomento di oggi, consentitemi due parole sul grande evento di San Siro di domenica scorsa. Ideato da Laura Pausini, il concerto di solidarietà a favore dei terremotati d’Abruzzo, ha avuto il merito di riunire oltre 40 artiste italiane che si sono avvicendate sul palco regalandoci l’emozione della loro musica dal vivo, ed è stata inoltre l’occasione per un avvenimento mai accaduto prima, ovvero la messa in onda della manifestazione da parte di 12 network radiofonici nazionali con segnale unico. Per la cronaca, le 12 emittenti sono Radio Dee Jay, Radio Italia Solo Musica Italiana, Radio Dimensione Suono, Radio 105, Radio Montecarlo, Radio Kiss Kiss, Radio Capital, RTL 102,5, Radio 24, Radio 101, Virgin Radio, M2O. Quando alle 19,30 è iniziata la diretta, i jingle delle varie emittenti sono passati, uno dopo l’altro, su ogni singola frequenza, e da quel momento era difficile, facendo zapping alla radio, trovare qualcosa di diverso dalla trasmissione di quell’evento... a meno che... non ci si sintonizzasse su Radio RAI, che ha pensato bene di non aderire all’iniziativa. Ripercorriamo spesso sul nostro sito la gloriosa storia della nostra radio pubblica, quando ancora essa era regina incontrastata dell’etere, ma questa volta vorremmo sottolineare con dispiacere l’assenza della RAI a questo grande avvenimento di musica e solidarietà.

Ma veniamo all’argomento della settimana. 39 anni fa, il 28 giugno 1970 (era una domenica), Pippo Baudo salutava definitivamente i telespettatori di “Settevoci”, giunta alla sua ultima puntata.

“Settevoci” era diventato un appuntamento imperdibile della domenica, particolarmente seguito dai giovani. E pensare che la trasmissione era nata quasi per caso da un’idea dello stesso Pippo Baudo che la propose ai dirigenti RAI, i quali al momento non dimostrarono molto entusiasmo. Finalmente, il 6 febbraio 1966, “Settevoci” debutta sul teleschermo. Una leggenda narra che il numero zero della trasmissione fu mandato in onda in sostituzione di un telefilm della nota serie “Le avventure di Rin Tin Tin”, la cui videocassetta non arrivò alla RAI in tempo utile per la sua emissione. Quel che è certo è che si decide inizialmente di mandarne in onda sei puntate da mezz’ora ciascuna per sei pomeriggi domenicali, ma il successo immediato fa proseguire il programma per venti puntate. Il compenso di Baudo è di 50mila lire per ogni puntata.

Il titolo è dovuto al numero dei cantanti che si esibiscono nel corso della trasmissione, di solito sono due debuttanti assoluti, quattro giovani/emergenti e un big, che propongono la loro ultima produzione. I due debuttanti vengono giudicati con uno speciale strumento definito “applausometro”, mentre i 4 giovani sono abbinati ad altrettanti concorrenti di un quiz musicale. Di qui, il sottotitolo del programma “Giochi musicali”. La prima serie è vinta da Don Powell, interprete che si era già fatto notare durante la prima edizione di “Un disco per l’estate”, ma la rivelazione è senz’altro la giovane Orietta Berti, vincitrice della prima puntata della trasmissione.

Dopo la pausa estiva, “Settevoci” riprende in autunno con 36 puntate (e una media di ascolto di 8 milioni di telespettatori) assegnando la vittoria finale a Marisa Sannia, e lanciando nuovi nomi come quelli di Al Bano, Fausto Leali e Massimo Ranieri.

Nel 1968, “Settevoci” va in onda due volte ogni domenica, con la prima edizione all’ora di pranzo e la seconda in prima serata. Gianni Morandi e Sacha Distel sono gli interpreti di due famose sigle del programma, rispettivamente Una domenica così e La quadriglia. Dopo 37 puntate, si aggiudica la vittoria Armando Savini, le rivelazioni sono Maurizio (ex solista dei New Dada) e Franco IV e Franco I. Grazie al successo di “Settevoci”, Pippo Baudo è designato dalla RAI come presentatore per la prima volta del Festival di Sanremo, e pochi mesi dopo è a Saint Vincent per le finali di “Un disco per l’estate”.

Altre 39 puntate per l’edizione 1969, con una sigla popolarissima, ovvero la famosa Donna Rosa, di Nino Ferrer, i vincitori sono Rossano e Mario Tessuto.

Infine, l’ultima edizione, quella del 1970 con 24 puntate. La sfida finale è fra due giovani interpreti, Niki e Lionello. Vince per un soffio Lionello, poi il congedo definitivo. Dopo la realizzazione di 243 puntate che hanno visto esibirsi circa 1500 cantanti in poco più di 4 anni, Baudo decide di chiudere in un momento di grande successo per la trasmissione seguita nell’edizione serale da circa 10 milioni di telespettatori. E insieme a Pippo, il cui compenso è salito ora a 350mila lire a puntata, si congedano anche gli autori Paolini e Silvestri e il direttore d’orchestra Luciano Fineschi.

Ed eccoci al consueto appuntamento con i compleanni della prossima settimana. Auguri a...

28 giugno: Nora Orlandi (76 anni), Simone Patrizi (31)
29 giugno: Federico Zampaglione dei Tiromancino (41)
30 giugno: Tony Dallara (73), Franco Fasano (48), Danilo Amerio (46)
1 luglio: Viola Valentino (60), Roberta Faccani dei Matia Bazar (41)

Fiorenzo Pampolini per 45 Mania
Sabato 27 Giugno 2009

 

                                                 



 
 

45 Mania  © 2002-2009