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L'Editoriale della settimana
a cura di Fiorenzo Pampolini

ITALIANA MINA, L'ALBUM DEL 1982 E L'ULTIMO SALUTO AD IRENE CARA

Cari amici, 40 anni fa, nel mese di novembre 1982, esce un nuovo album di Mina dal titolo “Italiana”. Si tratta in realtà di un doppio album che contiene 18 tracce, due delle quali, “Morirò per te” e “Oggi è nero” vengono pubblicate anche in un singolo a 45 giri. Il lato A, “Morirò per te”, è composto da Giancarlo Bigazzi e Maurizio Piccoli, mentre “Oggi è nero” è firmata da Valentino Alfano e dal figlio ventenne della cantante, Massimiliano Pani.

Sono quasi dieci anni che Mina non concede interviste. Ne sono passati quattro dall’ultimo concerto in pubblico, che fu nel 1978 alla Bussola di Viareggio. Ormai, lei vive a Lugano con una voglia di normalità, un sentirsi inadeguata alle convulsioni di una vita governata dal successo. Anche in questo Mina è una diva. Interpreta una figura classica di un genere cinematografico, quello delle tante storie con la star (donna, sempre) divorata dalla sua fama, in lotta con chi la vuole tutta per il pubblico e la mette a nudo, impietosamente, senza sosta.

Eppure canta, non bene ma benissimo. Nessuno di paragonabile in Italia. Non per niente la divina Sarah Vaughan disse un giorno: “Mi chiedete quale voce avrei voluto avere se non avessi avuto la mia? È facile, quella di Mina.”

Ma comunque sembra che Mina abbia ancora tanta voglia di divertirsi con la musica. “Non gioco più se non mi diverto”. La preparazione dell’ultimo disco, “Italiana”, è stata come per i precedenti “Salomé” e “Attila” un susseguirsi di riunioni di lavoro e conviviali, tecnici, musicisti e regina della canzone sempre assieme come in famiglia.

Vediamo ora i titoli delle canzoni contenute nel doppio album. Sul lato A del primo album ci sono “Magica follia” (del cantautore Andrea Lo Vecchio), “Il cigno dell’amore (del cantautore Anselmo Genovese), “Perfetto non so” (ancora di Lo Vecchio insieme a Celso Valli), “Per averti qui” (del figlio Massimiliano Pani insieme a Valentino Alfano), “Ti dimentichi di Maria” (ancora di Pani insieme a Celso Valli).

Sul lato B, ecco “Già visto” (di Pani e Valli), “Morirò per te” (di Bigazzi e Piccoli), “O qué séra” (musica di Chico Buarque De Hollanda), “Sapori di civiltà” (di Pani e Alfano).

Sul lato A del secondo album ci sono “Mi piace tanto la gente” (di Vistarini, Kipner e Lopez), “Sweet Transvestite” (cover di un brano tratto dalla colonna sonora del film del 1975 “The rocky horror picture show”), “Senza fiato” (di Micciché e Genovese), “La vita vuota” (di Tunesi e Rotondo), “Marrakesh” (versione in italiano su testo di Cristiano Malgioglio di un vecchio successo di Caetano Veloso del 1975, “Qualquer cosa”).

Infine, il lato B del secondo album contiene “It’s your move” (di Kipner e Lopez), “Musica d’Argentina” (di Lo Vecchio e Valli), “Caro qualcuno” (di Bardotti e Bindi), e la già citata “Oggi è nero”.

L’album “Italiana” venderà qualcosina meno rispetto al disco precedente (300.000 copie rispetto alle 350.000 di “Salomé”), e a fine anno si posizionerà al 36esimo posto degli album più venduti nel 1982.

Voltiamo pagina, purtroppo anche questa settimana dobbiamo inviare l’ultimo saluto ad una artista. Il 25 novembre scorso ci ha lasciato a soli 63 anni Irene Cara. Il suo nome è legato soprattutto al tema musicale del film “Saranno famosi”, del 1979, e poi nel 1983 raggiunge l’apice della sua carriera musicale con il brano “Flashdance… What a feeling”, tema portante del film “Flashdance”, in collaborazione con Giorgio Moroder.

Sia il film che la canzone ottengono un successo planetario, vincendo anche l’Oscar alla migliore canzone nel 1984. Il singolo verrà remixato e ricantato varie volte negli anni, e nel marzo 2007 “Flashdance… What a feeling” viene classificata alla posizione numero 22 fra le canzoni di maggior successo della storia della musica, oltre che la quarta canzone di maggior successo di un’interprete femminile dietro “Believe” di Cher, “My heart will go on” di Céline Dion e “I will always love you” di Whitney Houston.

In Italia, il relativo 45 giri è rimasto tra i primi 10 per oltre 4 mesi, da metà ottobre 1983 a tutto febbraio 1984, raggiungendo il primo posto nei mesi di novembre e dicembre per nove settimane. La carriera musicale di Irene Cara è poi proseguita fino ai giorni nostri, senza ripetere l’exploit mondiale del 1983. La fine della sua vita è sopraggiunta nella sua casa di Largo, in Florida.

Ciao, Irene, ora canterai e ballerai con gli angeli del Paradiso.

Ed anche per oggi è tutto.
Appuntamento a sabato prossimo.
Buona settimana!

Le foto della settimana

Mina sulla copertina dell’album “Italiana”, e Irene Cara ai tempi di Flashdance (foto da Google Immagini)