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L'Editoriale della settimana
a cura di Fiorenzo Pampolini

1969: TRA CANZONISSIMA E SANREMO. DUE EVENTI DA HIT PARADE

Cari amici, a metà gennaio del 1969, “Canzonissima” (che, come vi abbiamo raccontato due settimane fa, si è conclusa il 6 gennaio) tiene banco sul mercato del 45 giri. Insomma, il torneo canoro abbinato alla Lotteria di Capodanno, si è rivelato un grosso affare non soltanto per le Poste (con i 20 milioni di cartoline-voto spedite dal pubblico) e per i sorteggiati della Lotteria che si sono spartiti un montepremi di un miliardo e 800 milioni di lire, ma anche per l’industria della canzone.

Il disco di Gianni Morandi (“Scende la pioggia”), del quale in pochi giorni si sono già vendute 600mila copie, figura al primo posto della Hit Parade radiofonica che è frutto di una scrupolosa inchiesta Doxa. Con “Scende la pioggia”, il vincitore di Canzonissima ha in classifica anche “Tu che m’hai preso il cuor” e “Il giocattolo”, ossia tutt’e tre le canzoni eseguite nel corso del torneo di Capodanno.

Nella Hit Parade di Lelio Luttazzi si è inserita anche “La donna di picche”, canzone presentata da Little Tony, che ha mancato per pochi voti l’ammissione al turno conclusivo di Canzonissima. Fra gli altri finalisti, maggiori vendite hanno fatto registrare Caterina Caselli con “Il carnevale” e Patty Pravo con “Tripoli 1969”.

Le due cantanti, che i voti-cartolina e i voti-giurie hanno relegato agli ultimi posti della serata finale, si sono così prese una immediata rivincita su Al Bano e Orietta Berti, che comunque hanno superato entrambi le 200mila copie rispettivamente con “Mattino” e “Se mi innamoro di un ragazzo come te”, e sull’irriducibile Claudio Villa.

“Non do molto peso alle classifiche discografiche – dice Villa – perché io ho una vendita standard che si aggira sui 500mila dischi all’anno! Quando poi esplodono “Granada”, “Serenata messicana” e “Povero cuore”, raggiungo anch’io il milione. A differenza di molti miei colleghi che vendono soprattutto nelle grandi città, io posso dire che invado con i miei dischi, realmente tutta l’Italia, dal piccolo paese alla metropoli.”

Nei tre mesi di Canzonissima sono pervenute al Centro raccolta di Torino complessivamente 19.866.484 cartoline-voto e fra queste 5.383.731 portavano il nome di Morandi, 2.264.453 erano per Villa, 1.016.941 per Al Bano, 909.892 per Orietta Berti, 704.164 per Caterina Caselli e 684.594 per Patty Pravo. Una classifica che stabilisce da sola la reale popolarità dei cantanti.

E ora cosa faranno i mattatori di Canzonissima? Morandi, che la sera della vittoria è stato accolto a Tor Lupara, periferia di Roma dove risiede, da fuochi d’artificio, ha disdetto quasi tutti i suoi impegni per rimanere vicino alla moglie Laura Efrikian che è in attesa di un figlio. Le recenti affermazioni hanno riportato Morandi allo standard di vendite precedente al servizio militare.

Claudio Villa prosegue fino al 10 febbraio una tournée che interromperà soltanto nei giorni del Festival di Sanremo, per il quale sta preparando una canzone composta da Mino Reitano. Poi in marzo Villa volerà in Bulgaria e Romania.

Al Bano si accinge a girare un altro “musicarello” che, guarda caso, si intitolerà “Mattino”, al suo fianco ci sarà Romina Power. Non andrà a Sanremo, ma ha già pronta la canzone (“Pensando a te”) con la quale parteciperà (e vincerà) a Un disco per l’estate. Anche la Berti parteciperà alla manifestazione canora di Saint Vincent che le porta sempre molta fortuna, ma intanto sta per arrivare a Sanremo con una delle sue canzoni più belle, “Quando l’amore diventa poesia”, in coppia con Massimo Ranieri.

Caterina Caselli si trova a New York per sette recital e durante il viaggio di ritorno farà tappa a Londra dove sceglierà il guardaroba sanremese. L’America è anche l’obiettivo di Patty Pravo la quale si accinge ora a partire per l’Argentina, dopodiché in febbraio andrà alla conquista degli Stati Uniti. La “ragazza del Piper” vuole anche cimentarsi in un disco-concerto, della durata di 12 minuti, che registrerà con un’orchestra di 92 elementi.

Ma il Festival di Sanremo è alle porte. Già vi abbiamo raccontato la scorsa settimana l’edizione del 1979, insolitamente svoltasi subito dopo le feste di fine anno, la prossima settimana sarà di turno l’edizione 1959, e tra 15 giorni rivivremo l’edizione del 1969.

Ed anche per oggi è tutto.

Appuntamento a sabato prossimo e buona settimana!

 

Pieretto