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Archivio Editoriali - 26Febbraio 2022
a cura di Fiorenzo Pampolini

SANREMO 1972. NICOLA DI BARI VINCE PER IL SECONDO ANNO CONSECUTIVO

Cari amici, esattamente 50 anni fa, dal 24 al 26 febbraio si svolge il 22esimo Festival di Sanremo, che nasce nel segno della contestazione. A minacciare lo sciopero, alla vigilia della prima edizione organizzata dall’impresario Elio Gigante su mandato del Casinò, sono i cantanti e i direttori d’orchestra.

Il leader della protesta è Claudio Villa, che denuncia irregolarità nella selezione dei cantanti in gara. Il fronte degli scioperanti sembra unito, ma dopo una lunga notte di discussioni, il 22 febbraio Gianni Morandi (al suo primo Festival), Lucio Dalla, Nada ed altri 19 artisti annunciano ufficialmente che non aderiranno allo sciopero. Il reuccio però non si dà per vinto e dà il via a una serie di riunioni molto animate, al limite della rissa, con i dissidenti. Alla fine, si giunge a un accordo in base al quale la RAI si impegna a registrare una quarta serata dedicata agli artisti esclusi dal Festival.

In questa quarta serata, realizzata dal regista Romolo Siena domenica 27 febbraio, nel salone delle Feste del Casinò, si sono esibiti tra gli altri Gloria Christian, Rosalba Archilletti, i Camaleonti, Dominga, Aura D’Angelo, Paolo Mengoli, Edda Ollari e Fiammetta. Mancavano le tre vittime illustri delle serate sanremesi (Claudio Villa, Mino Reitano e Orietta Berti), che hanno deciso di promuovere in altre occasioni e fuori dal Casinò la rivincita per le loro canzoni bocciate. Reitano, ad esempio, presenterà la sua a Un disco per l’estate.

La grande novità di Sanremo 1972 è la scomparsa della doppia esecuzione. A far riascoltare le 28 canzoni in versione strumentale ci pensa il maestro Franck Pourcel, marsigliese di origine italiana, che, intervistato dal Radiocorriere TV, non si sbilancia sulla qualità dei brani: “Sono un artista, non un giudice, comunque c’è una certa varietà”. Secondo il popolare direttore d’orchestra francese, “gli stranieri seguono la manifestazione con molto interesse: del resto – aggiunge – la crisi della canzone non è soltanto italiana”.

I presentatori del Festival di Sanremo 1972 sono Mike Bongiorno e Sylva Koscina con Paolo Villaggio nel ruolo del “disturbatore” comico. Ma vediamo l’elenco delle canzoni in gara, in ordine alfabetico. Poi di seguito, un’estratto del Radiocorriere TV che riporta le classifiche delle tre serate. Iniziamo dalle canzoni eliminate nelle prime due serate:

Amici mai (Rita Pavone), Ci sono giorni (Pino Donaggio), Ciao amico ciao (Gli Aguaviva), Era bello il mio ragazzo (Anna Identici), Forestiero (Michele), Il mio cuore se ne va (Carla Bissi, la futura Alice), L’uomo e il cane (Fausto Leali), La foresta selvaggia (Marisa Sacchetto), Per amore ricomincerei (Delia), Portami via (Angelica), Preghiera (Tony Cucchiara), Rimpianto (Bobby Solo), Un gatto nel blu (Roberto Carlos), Un viaggio in Inghilterra (I Nuovi Angeli).

Ed ecco la classifica della serata finale iniziando dal 14esimo posto:
14. Un calcio alla città (Domenico Modugno)
13. Se non fosse fra queste mie braccia, lo inventerei (Lara Saint Paul)
12. Mediterraneo (Milva)
11. Un diadema di ciliegie (Ricchi e Poveri)
10. Ti voglio (Donatello)
9. Gira l’amore (Gigliola Cinquetti)
8. Piazza Grande (Lucio Dalla)
7. Montagne verdi (Marcella)
6. Jesahel (I Delirium)
5. Non voglio innamorarmi mai (Gianni Nazzaro)
4. Vado a lavorare (Gianni Morandi)
3. Il re di denari (Nada)
2. Come le viole (Peppino Gagliardi)
1. I giorni dell’arcobaleno (Nicola Di Bari)

Vince il Festival di Sanremo 1972, per il secondo anno consecutivo, Nicola Di Bari con “I giorni dell’arcobaleno”, nel suo periodo migliore. Poche settimane prima, Di Bari aveva trionfato anche a Canzonissima con “Chitarra suona più piano” battendo il favorito Massimo Ranieri, l’anno prima a Sanremo ha battuto Celentano, e in questo festival ha battuto anche Morandi che al suo debutto a Sanremo è arrivato solo quarto.

I dischi che venderanno di più di questo Festival sono quelli dei Delirium (dei quali parleremo la prossima settimana) e di Marcella (una delle cinque debuttanti del Festival 1972 delle quali vi abbiamo raccontato la scorsa settimana), ma anche il vincitore Di Bari, Nada, Gagliardi, Morandi, Nazzaro e la Cinquetti entrano nella Top Ten.

Sul fronte della moda, questo Festival ha bandito l’eccentricità ed hanno avuto prevalenza gli stili sobri, semplici, quasi austeri. Sia per lui che per lei, la moda ha ritrovato il giudizio perduto in passato, e nelle tre serate l’abito lungo per le signore e il completo nero per gli uomini rappresentavano la divisa della normalità, con la sola eccezione dei Delirium.

Tornando alla gara, finito il Festival, si spera che le canzoni abbiano successo all’estero: il loro primo ambasciatore sarà Nicola Di Bari che con “I giorni dell’arcobaleno” concorrerà il 25 marzo all’Eurofestival in programma ad Edimburgo. L’idolo di Zapponeta si è assicurato questo privilegio vincendo Canzonissima il precedente 6 gennaio.

 

La foto della settimana

Sanremo 1972, i primi tre classificati: da sinistra il secondo classificato Peppino Gagliardi, la terza classificata Nada e il vincitore Nicola Di Bari (foto da Google Immagini)