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Archivio Editoriali - 19 Marzo 2022
a cura di Fiorenzo Pampolini

MARZO 1972. ADESSO MUSICA E LO ZECCHINO D'ORO

Cari amici, venerdì 17 marzo 1972 inizia in tv un nuovo programma che sostituisce la rubrica “Milledischi”. Il titolo di questa nuova trasmissione è “Adesso musica”, e i presentatori sono Vanna Brosio (1943-2010) e Nino Fuscagni (1937-2018).

Cantante di professione, nata a Torino, Vanna Brosio ha partecipato al programma di Pippo Baudo “Settevoci”, con un discreto successo. In TV inoltre ha presentato una puntata di “Domenica insieme” con Bruno Lauzi, è stata ospite di “Tanto per cambiare” con Renzo Palmer, e di “Come quando fuori piove”. Alla radio, Vanna Brosio ha presentato per un anno e mezzo un programma discografico intitolato “Novità”.

Nino Fuscagni vanta invece una lunga esperienza dietro le telecamere, avendo presentato per tre anni la trasmissione per i più piccini “Giocagiò”. Diplomatosi nel 1960 al Centro Sperimentale, Nino Fuscagni è arrivato alla televisione passando per il teatro e facendo parte delle compagnie teatrali più prestigiose, come è stato prestigioso il suo debutto: “L’Arialda”, con la regia di Luchino Visconti. Nato a Città di Castello, Fuscagni è sposato, ha due figli, un maschio di sei anni e una bimba di due.

I testi di “Adesso musica” (sottotitolo “classica. leggera, pop”), che ha come regista Fernanda Turvani, nascono dalla collaborazione tra un umorista, Marcello Marchesi, uno storico, Roberto Gervaso, un’esperta di musica lirica, Laura Padellaro, e un esperto di musica leggera, Adriano Mazzoletti.

Il programma, così come è stato impostato, assomiglia a un giornale con un articolo di fondo, notizie varie, rubriche, e con qualche minuto tutto da dedicare alle “malignità”, nel campo della musica, s’intende. Se nella trasmissione, la canzone diventa la parte centrale del discorso che gli autori vogliono fare, non mancherà lo spazio per la musica classica, per la lirica, e persino il jazz potrà contare su un angolino tutto per sé.

Le “Hit Parade” in “Adesso musica” saranno due, una per le canzoni italiane e un’altra per le novità che la canzone napoletana proporrà di volta in volta. Sono previsti interventi di esperti, di disc-jockey, di ospiti più o meno illustri e famosi. Il risultato dovrebbe essere quello di tracciare un diagramma della canzone e della musica in genere, chiamata di settimana in settimana, ad essere non solo protagonista, ma anche imputata e vittima.

“Adesso musica” avrà un buon successo in termini di ascolto e proseguirà per oltre 4 anni. L’ultima puntata, infatti, andrà in onda venerdì 3 settembre 1976.

E in quello stesso venerdì 17 marzo 1972, prende il via la 14esima edizione dello Zecchino d’Oro, festa della canzone per bambini organizzata dai padri dell’Antoniano di Bologna. E come ogni anno, i protagonisti dello Zecchino d’Oro, oltre ai bambini, sono tre. Il primo è il mago Zurlì, alias Cino Tortorella (1927-2017). “Per molta gente – dice Padre Berardo – lo Zecchino d’Oro si identifica col mago Zurlì. Molti bambini pensano addirittura che sia lui a scrivere le canzoni, a fare la musica, a preparare le scene, a fare tutto, insomma”. E lui entra in scena con il suo costume ricamato in oro, il mantello di raso, i capelli luccicanti di lustrini come polvere di stelle. Anche se dall’edizione successiva (1973), deciderà di abbandonare questo personaggio e continuerà a presentare lo Zecchino d’Oro semplicemente come Cino Tortorella.

L’altro personaggio è Richetto, cioè l’attore catanese Peppino Marzullo (oggi 96enne), colui che dà la voce a Topo Gigio, il famoso pupazzo televisivo di Maria Perego. Peppino ha accompagnato Topo Gigio in tutti i paesi del mondo. Il personaggio di Richetto è meno importante di Topo Gigio, ma forse Peppino Mazzullo non gli è meno affezionato. Così, accanto a Mago Zurlì, rivedremo Richetto, eterno alunno di terza elementare, somarone e attaccabrighe, che potrà cantare allo Zecchino d’Oro soltanto quando finalmente riuscirà ad ottenere la promozione in quarta.

Il terzo personaggio è una giovane donna che tutti chiamano, semplicemente, affettuosamente, Mariele. Talvolta la telecamera la inquadra, e s scopre così una figuretta sorridente, dagli occhi scintillanti, che muove le mani in modo così espressivo che pare parlino. È Mariele Ventre (1939-1995), colei che dirige il Piccolo Coro dell’Antoniano, che insegna ai bambini le canzoni dello Zecchino d’Oro, che prepara concerti di musica classica, brani di notevole difficoltà, a più voci, che i piccoli cantori eseguono in modo impeccabile.

Appena scelti per lo Zecchino d’Oro, i bambini vengono presi per mano da Mariele, si avvicinano al pianoforte e in un giorno o due imparano la canzone. Molti di loro non sanno ancora leggere e qualcuno ha difficoltà a pronunciare le parole. Ma per Mariele non vi sono ostacoli insormontabili. Per i bambini, lei è come una sorella grande lasciata a casa, è buona e dolce. Per i grandi è un portento di pazienza e di bravura che non finisce mai di sorprendere.

Ed ecco l’elenco delle 12 canzoni in gara allo Zecchino d’Oro 1972 che si svolge dal 17 al 19 marzo: Alì Babà, Cik e Ciak, Cin cin pon pon, Gli stivali ballerini, Il generale Giovanni, Il sottomarino raffreddato, La banda del formaggio, La gallina Coccouà, La mini astronave, La torre degli Asinelli, Sette cani brontoloni, Tre scozzesi.

Vince “Tre scozzesi”, interpretata dai piccoli Marco Ferri, Cesare Francalanci e Gabriele Gatti. Francalanci tornerà in TV 39 anni dopo (nel 2011) come concorrente di una puntata del programma “L’eredità”.

Ed anche per oggi è tutto. Appuntamento a sabato prossimo!

Buona settimana a tutti!

La foto della settimana

Il gruppo dei piccoli partecipanti alla XIV edizione dello Zecchino d’Oro con l’insegnante di canto Mariele Ventre (foto da Radiocorriere TV)