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Archivio Editoriali - 19 Febbraio 2022
a cura di Fiorenzo Pampolini

CINQUE RAGAZZE DEBUTTANO A SANREMO 1972: ANGELICA, CARLA BISSI, DELIA, MARCELLA BELLA, MARISA SACCHETTO.

Cari amici, iniziamo oggi a parlare del Festival di Sanremo 1972, del quale ci occuperemo in dettaglio la prossima settimana, a 50 anni esatti dal suo svolgimento. Oggi vi raccontiamo il debutto a quel Festival di cinque giovani ragazze: qualcuna avrà una carriera lampo, ma altre diventeranno grandi protagoniste della canzone italiana.

Chi sono Angelica, Carla, Delia, Marcella e Marisa? Angelica è il nome d’arte di Donatella Farinelli, la più “vecchia” del gruppo, 24 anni. Prima faceva la disegnatrice edile nello studio di un ingegnere, Nel 1970, partecipa a Un disco per l’estate”, la sua canzone si intitola “Con il mare dentro agli occhi”, e riesce ad arrivare alle semifinali di Saint Vincent. A Vasto vince la “Sirena d’Argento” nel Festival delle cantautrici con un pezzo in dialetto cremonese dal titolo “La me storia”.

Ma per lei la carriera nel mondo della canzone, sarà breve. Dopo l’esperienza di Sanremo 1972 (dove interpreta “Portami via”), si sposa e con la nascita dei due figli decide di dedicarsi alla famiglia e abbandonare l’attività musicale, tornando a vivere nel suo paese natale, Castelleone, in provincia di Cremona.

Carla Bissi è la più giovane e la più spaesata: prenderà il diploma di maestra a giugno e ci tiene a precisare che questa è la sua vera aspirazione. Eppure, la Bissi inizia a cantare già da bambina, nel 1965, a 11 anni, partecipa al Festival Internazionale dei Ragazzi, poi nel 1971 va a Castrocaro e vince il Festival delle Voci Nuove con una sua personale interpretazione di “Tanta voglia di lei” dei Pooh.

Ed ora eccola a Sanremo con “Il mio cuore se ne va”. “Sono venuta qui perché, dal momento che ho imbroccato la strada della canzone, era stupido lasciar perdere una chance. Ma a me i Festival non piacciono”. E pensare che tornerà a Sanremo nove anni dopo, nel 1981, per vincerlo con il nome d’arte di Alice e la canzone “Per Elisa”.

Delia Gualtiero, un’altra maestra, in gara a Sanremo 1972 con “Per amore ricomincerei”, ha avuto dal padre il permesso di partecipare a Sanremo soltanto a diploma ottenuto, come premio. “Io sono tranquillissima, davvero; forse perché non dò troppa importanza a questo genere di manifestazioni”.

Nel 1980 conoscerà Red Canzian dei Pooh e si sposeranno nel 1986 per separarsi sei anni dopo. Anche Delia ha fatto le magistrali, e ha idee ben precise sul suo futuro: “Ho cominciato a considerarmi cantante di professione da sette mesi, cioè dal momento in cui ho firmato il contratto per la mia casa discografica”. La sua carriera prosegue fino al 1982 con il suo ultimo album “Blu notte”, poi resta comunque nell’ambiente musicale, anche perché la figlia Chiara Canzian intraprende anche lei la carriera di cantante.

Marcella Bella è l’unica piccola e minuta tra le cinque debuttanti. Ha un’enorme carica vitale e una voce potente. Questa è la sua grande occasione e non fa nulla per nasconderlo. Aveva già partecipato al Cantagiro nel 1969 nel girone B (quello dei Giovani) con “Il pagliaccio”, ma aveva dovuto accontentarsi del 14esimo posto.

È arrivata a Sanremo studiata e costruita nei minimi particolari (non per niente appartiene alla casa discografica della Caselli in cui ogni dettaglio viene sottoposto ad accurate ricerche di mercato). “È da quando sono bambina che sogno di venire al Festival, diciamo che è stata la mia meta, in tutti questi anni ho sempre pensato che qui avrei raggiunto il successo. Ma ora che ci sono arrivata, ho una fifa terribile. Perché se entro in finale, il mio nome comincerà a significare qualcosa, ma se sono esclusa, addio, è la morte. Dovrei ricominciare tutto daccapo e comunque rimarrei per sempre una cantante di serie B”.

In realtà, è proprio dal Festival di Sanremo 1972 che Marcella spicca il volo con il suo primo grande successo “Montagne verdi”, che si classifica al settimo posto nella serata finale e vola, subito dopo, in Hit Parade.

La quinta debuttante aspira anche lei a fare la maestra o la cantante, a seconda dei risultati di Sanremo. È Marisa Sacchetto, 18 anni. “Ho smesso di andare a scuola perché mi sembrava sciocco, dal momento che cominciavo ad affermarmi come cantante: lo studio significava perdere occasioni preziose e soprattutto gettar via questi che sono gli anni migliori per chi aspira al successo. Io mi sento felice e a mio agio solo nel mondo della canzone, mi piace incontrare giornalisti, fotografi, cantanti, discografici”.

Marisa canta già nelle serate per 100-150mila lire. Ha un complesso suo e persino un impresario. Dopo Sanremo 1972, al quale partecipa con “La foresta selvaggia”, la sua carriera prosegue in tono minore. Nel 1973 è semifinalista al Disco per l’estate con “La città”, il suo ultimo 45 giri è del 1985.

Ed anche per oggi è tutto. Appuntamento a sabato prossimo con il racconto dettagliato del Festival di Sanremo 1972.

Buona settimana a tutti!

La foto della settimana

Le cinque debuttanti del Festival di Sanremo 1972: in alto, in posa davanti al Casinò, Angelica, Marcella Bella e Marisa Sacchetto. Sotto, Delia Gualtiero e Carla Bissi, la futura Alice (foto dal Radiocorriere TV)