
 |
Mi
presento: sono Fiorenzo, o come dicon tutti Renzo. Sono nato a Genova,
dove son tornato ad abitare nel 1996, dopo una trasferta milanese di 19
anni. Quando sono nato io, Giorgio Consolini e Gino Latilla avevano da
poco vinto il Festival di Sanremo con la canzone “Tutte le mamme”. Sarà
per questo che stravedo per mamma! Era il 13 giugno 1954, e in quel
periodo c’era un’altra neonata destinata ad un grande avvenire...(lei,
non io): è la televisione, che aveva iniziato le sue trasmissioni
regolari il 3 gennaio dello stesso anno.
Ma
nei miei primi anni di vita, non era la TV ad affascinarmi, anche perchè
in casa non c’era ancora. Era la radio che mi teneva incollato davanti
all’altoparlante, e nella mia fantasia di bambino, ero convinto che i
cantanti che ascoltavo fossero nascosti dentro quella scatola magica,
che diffondeva allegramente per casa musica e parole, suoni e voci dai
mille colori.
Sono
cresciuto così, insieme ad una vecchia radio a valvole che ancora
conservo in solaio insieme a tanti altri ricordi, con la passione per le
“canzonette”. All’età di sei anni, papà e mamma mi regalarono un
giradischi della Lesa con il quale mi divertivo ad inventare programmi
radiofonici dei quali ero ideatore, speaker e regista . E in quello
stesso periodo, arriva anche il primo televisore, un 19 pollici,
ovviamente in bianco e nero e con un solo canale. Col tempo, sono
passato ad una radiolina a transistor che potevo ascoltare anche fuori
di casa. Intanto, da scolaretto delle elementari ero passato prima alle
medie, poi alle superiori (le magistrali, con il sogno mai realizzato di
poter diventare insegnante), ed infine un anno di magistero.
Ma
la voglia di indipendenza, mi fece intraprendere all’età di 20 anni, una
strada completamente diversa, e ancora oggi senza ritorno, visto che dal
1974 lavoro per una azienda della grande distribuzione (tanto per non
fare nomi, prima Standa, ed ora Oviesse).
A
casa di mamma, fa ancora bella mostra di sè, il regalo che mi sono fatto
con il primo stipendio, ovvero un radioregistratore della Philips con il
quale nel 1975 ho potuto registrare tutte le canzoni in gara all’ultima
edizione di “Un disco per l’estate”, due “cassette” che conservo tuttora
molto gelosamente.
Tra
le cose che mi sono più care, una collezione del settimanale
“Radiocorriere TV”, con alcune centinaia di copie uscite tra gli anni
Cinquanta e i Settanta. Sul “Radiocorriere” ho imparato a leggere prima
ancora di andare a scuola, tanta era la voglia di conoscere in anticipo
i programmi della radio.
Anni
fa, sono riuscito a realizzare un mio sogno, quello di fare lo speaker
alla radio, era una piccola emittente milanese senza pretese, ma devo
dire che per me è stata una soddisfazione immensa. Oggi, presto ancora
la mia voce per doppiare qualche video amatoriale, ma non so che darei
per tornare davanti al microfono di una radio.
Ma
non c’è soltanto la musica ad occupare il mio tempo libero. C’è un’altra
grande passione che risale anch’essa ai tempi della mia infanzia, ed è
quella per i tram. Da grande, questo interesse mi ha portato ad
occuparmi di traffico e viabilità, e per qualche anno sono stato anche
Consigliere di Amministrazione dell’AMT (Azienda Mobilità e Trasporti di
Genova). Sono inoltre coautore di un libro e un dvd sulla storia del
tram a Genova, che hanno avuto molto successo nelle edicole della mia
città.
Che
dire ancora? Posso aggiungere di ritenermi non tanto un esperto di
musica, quanto un conoscitore di tutto ciò che il mondo della canzone ha
prodotto in un momento magico per il nostro Paese. La mia infanzia e la
mia adolescenza sono segnate dal ricordo delle più importanti
manifestazioni musicali degli anni Sessanta e Settanta, eventi nati
sull’onda dell’affermazione di un oggetto a noi tanto caro, il mitico 45
giri, protagonista dei vari Sanremo, Disco per l’estate, Cantagiro,
Festivalbar, ecc. ecc. di quel magnifico periodo. Ovviamente, ho
continuato anche dopo ad interessarmi di musica, ma sempre con un
pizzico di nostalgia per quei tempi.
Da
un paio d’anni mi sono messo a lavorare per raccontare la storia della
nostra canzone tra l’inizio degli anni Sessanta e la metà dei Settanta,
e spero che presto tutto ciò possa diventare un libro.
Intanto, grazie all’amico Manlio, ho la possibilità di scrivere ogni
settimana su questo fantastico sito. E mentre scrivo, continuo a pensare
a nuove iniziative che mi piacerebbe realizzare su “45mania”. |