In onda alla
radio sul Secondo Programma e in TV (le prime due serate sul Secondo Programma,
la serata finale sul Programma Nazionale)
Numero canzoni
in gara: 24 in doppia esecuzione
Numero canzoni
promosse alla serata finale: 12
Presentatori:
Mike Bongiorno e Grazia Maria Spina
Organizzazione:
Gianni Ravera
Orchestre
dirette da 19 diversi maestri designati dalle Case discografiche
Il XV Festival
della Canzone Italiana continua sulla stessa scia dell’edizione precedente, con
le canzoni scelte dai discografici e la ripetizione dei brani da parte di big
stranieri. L’organizzatore è ancora Gianni Ravera, presentano Mike
Bongiorno e Grazia Maria Spina. Ben 242 sono le canzoni inviate
all’organizzazione del Festival, una Commissione Speciale ne seleziona 35, e tra
queste gli organizzatori scelgono le 24 canzoni da ammettere al Festival. Record
di presenze per il paroliere Vito Pallavicini, autore dei testi di ben sette
canzoni in gara.
Suscita molto clamore
la decisione della RCA di ritirare dalla gara per protesta i suoi artisti. Alla
nota Casa discografica, che da sola fattura il 60% degli introiti discografici
nel nostro Paese, gli organizzatori assegnano soltanto tre posti, mentre la RCA
contava di mandare al Festival sia giovani artisti (Riccardo Del Turco, Dino,
Louiselle, Pierfilippi) che big italiani e stranieri (Paul Anka, Alain Barrière,
Dalida, Gino Paoli e Neil Sedaka). A nulla valgono le lamentele della nota
scuderia, per cui all’ultimo momento, la RCA rinuncia per protesta anche ai tre
posti disponibili.
Come
consuetudine, il cast si compone di big italiani come Fred Bongusto, Betty
Curtis, Pino Donaggio, Remo Germani, Ricky Gianco, Bruno Lauzi, Milva, Robertino
e Ornella Vanoni. Tornano le due rivelazioni dell’edizione precedente Gigliola
Cinquetti e Bobby Solo, mentre dal Festival di Castrocaro accedono di diritto
Vittorio Inzaina e Franco Tozzi (quest’ultimo, per il grande successo dovrà però
attendere la successiva manifestazione “Un disco per l’estate”). C’è poi un
gruppo di artisti emergenti, che pur non essendo al loro primo 45 giri, si
aspettano da Sanremo la grande occasione per spiccare il volo (si tratta di
Beppe Cardile, Nicola Di Bari, Fabrizio Ferretti, Peppino Gagliardi, Wilma Goich
e Iva Zanicchi) e di alcuni altri che hanno già assaporato la gioia di un posto
in Hit Parade, come Bruno Filippini e John Foster. I nomi nuovi sono quelli di
Giordano Colombo, Gianni Mascolo e Don Miko.
La parte
internazionale del cast si compone di interpreti provenienti da ogni parte del
mondo, più o meno famosi. Tra di essi, sono già ben noti in Italia Petula Clark,
Connie Francis e Gene Pitney. Inoltre, dal Madagascar arrivano Les Surfs, un
gruppo vocale di sei tra fratelli e sorelle, già presente nella nostra Hit
Parade con “E adesso te ne puoi andar”, e dagli Stati Uniti The Minstrels (nome
completo The New Christie Minstrels), gruppo di estrazione folk che gode della
simpatia del presidente Johnson.
Come spesso
accade nei Festival di canzoni, il primo premio arriva come una sorta di
rivincita per la mancata vittoria dell’anno precedente. Il primo posto è infatti
per Bobby Solo (insieme a The New Christie Minstrels) con “Se piangi, se ridi”.
La canzone avrà meno successo di “Una lacrima sul viso”, ma stazionerà in Hit
Parade per diverse settimane.
E a proposito
di classifiche, sono molte le canzoni di Sanremo 1965 a stazionare in Hit
Parade: insieme al 45 giri di “Se piangi, se ridi”, vendono molto bene “Le
colline sono in fiore”, dei Minstrels e Wilma Goich, “Io che non vivo senza te”
di Pino Donaggio, “Amici miei” di Gene Pitney, “Si vedrà” dei Surfs, “invece no”
di Petula Clark.