Cari amici, eccoci
all’epilogo. La sera del
6 gennaio 1972,
Canzonissima sta per
laureare un nuovo
vincitore. Erano partiti
in 36 ad ottobre ed ora
sono rimasti in otto a
contendersi la vittoria
finale.
Sono le 21 circa di giovedì 6 gennaio 1972, e al Teatro Delle Vittorie tutto
è pronto per l’ultima puntata. Questa sera si va in diretta, mentre le altre
12 puntate erano state registrate il sabato pomeriggio.
Sui teleschermi, il mitico “Carosello” sta riepilogando gli inserzionisti
della puntata, mentre Corrado, Raffaella Carrà e tutto il cast della
trasmissione si stanno preparando per la diretta radiotelevisiva.
Anche a casa ci sono otto telespettatori particolarmente emozionati: sono i
possessori degli otto biglietti della Lotteria Italia che saranno abbinati
in diretta agli otto cantanti finalisti, il primo premio è di 150 milioni di
lire!
Finalmente si comincia: subito dopo la sigla Chissà se va, i
presentatori illustrano le modalità di voto della finalissima. Gli otto
cantanti saranno giudicati da venti giurie dislocate nelle sedi regionali
della RAI. Ai voti delle giurie saranno sommati con uno speciale
coefficiente di ponderazione le cartoline-voto dei telespettatori che hanno
votato negli ultimi 10 giorni, dopo la puntata del 25 dicembre.
Cinque sedi di giurie raccoglieranno i voti delle regioni vicine e li
comunicheranno in studio alla fine della trasmissione: per l’occasione la
RAI schiera nomi di prima grandezza, a Milano ci sono i protagonisti del
Rischiatutto Mike Bongiorno e Sabina Ciuffini, a Roma Daniele Piombi e
Gabriella Farinon, a Torino i presentatori di “Giochi senza frontiere”
Rosanna Vaudetti e Giulio Marchetti, a Napoli Enrico Simonetti e Anna Maria
Gambineri, a Firenze Renato Tagliani e Mariolina Cannuli.
Dopo un primo collegamento con le cinque sedi appena menzionate, inizia
l’esibizione dei cantanti, in ordine alfabetico. E dunque ad aprire le
ostilità è Orietta Berti, che si presenta con un nuovo look che adotterà
anche per tutto il 1972, ovvero un completo giacca e cravatta al femminile.
La canzone, Città verde, è diversa da quella alle quali ci aveva
abituato negli ultimi tempi, non è composta dai suoi autori preferiti
Pace-Panzeri e Pilat ma da Mogol e Colonnello.
Segue Nicola Di Bari con Chitarra suona più piano. Il bravo e
simpatico canatnte pugliese è nel suo momento migliore: reduce da due
fortunate edizioni del Festival di Sanremo, propone una canzone che ha tutte
le carte in regola per un buon piazzamento. Gliel’hanno confezionata
Evangelisti e Marrocchi con l’aiuto dello stesso Di Bari, una bella canzone
che ci riporta ai tempi delle serenate al chiaro di luna.
Si resta in Puglia con la terza esibizione: Rosanna Fratello canta Sono
una donna, non sono una santa. Di questa canzone, composta da Alberto
Testa ed Eros Sciorilli, rimane in mente il famoso ritornello “Tre mesi sono
lunghi da passare, quando l’amore stuzzica il tuo cuore”, insomma,
nonostante il ’68 avesse sdoganato il sesso al di fuori del matrimonio, lei
al fatidico giorno ci vuole arrivare illibata!
Massimo Ranieri si affida ai suoi autori preferiti Bigazzi, Polito e Savio
che gli scrivono una canzone triste, Via del Conservatorio, che
racconta la storia di un ragazzo innamorato della musica che deve
abbandonare il conservatorio per aiutare la famiglia. Un arrangiamento
spettacolare, con grande spiegamento di archi, ne sottolinea la vena
malinconica, assicurandone nel contempo il grande successo.
Ed è ancora Sud con Mino Reitano che canta Ciao vita mia. La canzone
racconta di un amore che finisce ed è stata composta insieme al fratello
Domenico, su testo di Luciano Beretta. In realtà, Reitano si è ormai
trasferito in Brianza con un vasto seguito di parenti.
Da Milano, ecco Ornella Vanoni, in gara con una bella canzone di Calabrese e
Genovese dal titolo Il tempo d’impazzire. L’ex cantante della mala si
rende protagonista di un episodio spiacevole: arrivata in teatro soltanto
alle 20,30, non riesce a provare la sua interpretazione, per cui il regista
la riprende con una sola telecamera fissa senza primi piani. La Vanoni se ne
accorge, e indispettita dal fatto, abbandona il Delle Vittorie alle 22,30
prima ancora di conoscere i risultati delle giurie.
Claudio Villa canta La cosa più bella, una canzone di
Pace-Panzeri-Argenio-Conti, con un testo che se da un lato evoca gli
stornelli trasteverini, dall’altro lascia ben poco spazio all’immaginazione
sul significato del suo ritornello: “Chi mi dà la cosa più bella che ha, io
gli dò la cosa più bella che ci ho”. Strano che i solerti censori dell’epoca
abbiano lasciato passare, ma si sa, al reuccio tutto è concesso.
Ultima ad esibrisi Iva Zanicchi. Reduce dal successo estivo de La riva
bianca, la riva nera, l’aquila di Ligonchio propone una canzone meno
immediata composta per lei da Corrado e Camillo Castellari, Coraggio e
paura. E’ mentre lei canta che la Vanoni si alza dalla prima fila e
abbandona il teatro, la Zanicchi se ne accorge ma riesce comunque a portare
a termine la sua esibizione.
Terminate le esibizioni degli otto cantanti in gara, viene staccato il
collegamento con le venti sedi di giuria, in modo che i giurati possano
votare con tranquillità senza essere distratti dallo spettacolo. Intanto, si
fa il conto delle cartoline-voto dei telespettatori, dalle quali scaturisce
una prima classifica provvisoria:
| Artista |
Cartoline |
|
1. Massimo Ranieri
|
906.846 |
|
2. Claudio Villa |
647.881 |
|
3. Nicola Di Bari |
600.415 |
|
4. Orietta Berti |
569.533 |
|
5. Iva Zanicchi |
433.520 |
|
6. Mino Reitano |
389.695 |
|
7. Rosanna Fratello |
318.944 |
|
8. Ornella Vanoni |
202.895 |
Mentre le giurie votano, inizia la sfilata degli ospiti. Catherine Spaak
recita una scenetta con Corrado, c’è poi una gag di Vittorio De Sica che dà
una lezione di recitazione a Corrado. Segue un’esibizione dell’attore
francese Serge Reggiani che interpreta la canzone Figlia mia.
Ancora in scena Corrado che si esibisce in una scenetta comica dal titolo
“Concerto per Corrado e orchestra”, con l’orchestra di Franco Pisano.
E’ poi il turno della Carrà, grande protagonista di questa edizione, che si
esibisce in un duetto con l’attrice Ottavia Piccolo.
Il teatrino di Alighiero Noschese propone una sorta di “Controcanzonissima”,
dove il noto imitatore assume le sembianze e le voci sia dei due
presentatori che di sei cantanti che non hanno partecipato al torneo, ovvero
Adriano Celentano, Gianni Morandi, Lucio Battisti, I Ricchi e Poveri,
Claudia Mori e Giorgio Gaber.
Infine, la Carrà si esibisce in una carrellata di successi delle ultime due
edizioni di Canzonissima, delle quali lei è stata protagonista insieme a
Corrado.
E finalmente arriva il verdetto delle giurie. Al fine di ponderare i voti
dei telespettatori con quelli delle venti giurie RAI si assegna ai voti
delle cartoline un coefficiente pari a 8139, ovvero i voti delle giurie
vengono sommati al numero dei voti delle cartoline diviso per 8139.
Ecco quindi la classifica generale definitiva:
| Artista |
Titolo del brano |
Voti giurie |
Voti cartoline |
Totale |
| 1. Nicola Di Bari |
Chitarra suona più piano |
122 |
73,77 |
195,77 |
| 2. Massimo Ranieri |
Via del Conservatorio |
70 |
111,41 |
152,26 |
| 3. Iva Zanicchi |
Coraggio e paura |
99 |
53,26 |
152,26 |
| 4. Orietta Berti |
Città verde |
57 |
69,67 |
126,97 |
| 5. Claudio Villa |
La cosa più bella |
43 |
79,60 |
122,60 |
| 6. Mino Reitano |
Ciao, vita mia |
39 |
47,88 |
86,88 |
| 7. Rosanna Fratello |
Sono una donna non sono... |
34 |
39,18 |
73,18 |
| 8. Ornella Vanoni |
Il tempo d'impazzire |
36 |
24,93 |
60,93 |
Vince dunque Nicola Di Bari, per il cantante di Zapponeta prosegue il
momento magico che lo vedrà trionfatore meno di due mesi dopo, e per il
secondo anno consecutivo, al Festival di Sanremo. Il biglietto della
Lotteria abbinato a Di Bari è stato venduto a uno studente napoletano che
vive a Torino e che si aggiudica 150 milioni di lire!
Si conclude così un’altra Canzonissima da record. Questa edizione risulterà
la più seguita in TV nella storia del torneo musicale di fine anno, i
biglietti venduti sono circa 11 milioni e mezzo, mentre l’ascolto medio si
avvicina ai 25 milioni di telespettatori.
Ora, per gli otto 45 giri delle canzoni finaliste sta per iniziare una nuova
sfida, quella della conquista di un buon piazzamento nella Hit Parade.
Ma di questo parleremo nelle prossime settimane.