Cari amici, se questa mattina
alle 11,30 vi foste trovati a passare dalle parti dell’Abbey Road a Londra,
avreste trovato un raduno di fans dei mitici Beatles, che si ritrovavano per
festeggiare il quarantesimo anniversario di una celebre foto. La copertina del
disco dei “Fab Four” “Abbey Road” ritrae infatti i quattro di Liverpool mentre
attraversano la strada in questione, e la relativa istantanea è stata scattata
esattamente l’8 agosto 1969, alle ore 11,30, da parte del fotografo Ian Mc
Millian, ingaggiato da John Lennon in quanto amico della moglie Yoko Ono.
Il direttore creativo della EMI
John Kosh decide di omettere qualsiasi scritta da quella copertina, e,
nonostante le perplessità della Casa discografica di fronte ad una simile
decisione, “Abbey Road” arriva ben presto al primo posto delle classifiche
inglesi, ed è da considerarsi ancora oggi un best-seller della musica pop-rock.
Intanto, dagli USA arriva la
musica “underground”. “Sotto questa etichetta – scrive il Radiocorriere TV
dell’epoca – si raccolgono i complessi e i generi più disparati accomunati dalla
freschezza creativa e dalla spregiudicatezza nel combinare gli elementi della
tradizione musicale americana”.
Tra i nomi citati per questa
nuova tendenza musicale, ci sono nomi famosi, come il gruppo dei Blood Sweat and
Tears, composto da nove elementi, Janis Joplin, Leonard Cohen ed altri astri
nascenti della musica pop americana. E poi, nella “underground music” possono
essere assimilati nomi come Simon and Garfunkel (recenti vincitori del premio
“Grammy” per la loro canzone dal film “Il laureato”), il trio di Peter, Paul and
Mary, l’anziano campione del rock and roll Fats Domino, ed anche Bob Dylan.
E ancora, riviste specializzate
americane, parlando di “Underground Establishment”, fanno i nomi di Joan Baez,
Byrds, Beach Boys, Mama’s and Papa’s, Doors, Jefferson Airplane. Dall’estrema
varietà di generi rappresentati dagli artisti citati, risulta dunque evidente
che l’”underground music” non è una scuola, ma piuttosto una tendenza, nella
quale confluiscono elementi ereditati dal rock, dal blues, dalla musica beat,
dal country and western, dal jazz d’avanguardia, dalla musica elettronica, dal
folk.
Ma c’è anche un’altra novità in
campo musicale, un genere del quale si era già avuta un’anteprima nel 1968,
quando il gruppo 1910 Fruitgum Co. aveva lanciato Simon says, subito
ripresa in italiano da Giuliano e i Notturni con il titolo Il ballo di
Simone. E’ la “bubble-gum music”, un genere già popolarissimo negli Stati
Uniti. I brani, tutti abbastanza semplici e facili da ricordare, sembrano fatti
apposta per divertire e far ballare i teen agers che masticano gomma americana,
ed hanno più o meno le medesime caratteristiche: melodia orecchiabile, ritmo
serrato, in pratica una rivisitazione del vecchio twist adattato al nuovo sound
delle chitarre e dei contrabbassi elettrici.
Spesso i testi delle canzoni
“bubble-gum” sono fatti di suoni onomatopeici, che ricordano a volte il
linguaggio dei fumetti. E’ il caso per esempio degli Ohio Express che incidono
Yummy yummy yummy e Chewy chewy. C’è anche una Casa discografica
americana specializzata in “bubble-gum music”, è la Buddah, che ha in catalogo,
oltre ai già citati Ohio Express e 1910 Fruitgum Co., anche un gruppo, i Rock
and Roll Dubble Bubble Trading Card Company of Philadelphia 19141 (!),
interpreti del brano intitolato proprio Bubble gum music.
E – per tornare da dove siamo
partiti – anche i Beatles non hanno saputo resistere al richiamo della nuova
musica ed hanno inciso Obladì obladà, un 45 giri che ha venduto milioni e
milioni di copie.
In Italia, a parte Il ballo
di Simone, il genere non sembra riscuotere grandi simpatie. Da noi, più che
di nuovi generi, possiamo parlare di nuovi miti, laureati a pieni voti nelle più
importanti gare canore dell’estate 1969: Mario Tessuto, rivelazione di “Un disco
per l’estate” con Lisa dagli occhi blù, Massimo Ranieri, vincitore del
Cantagiro con Rose rosse, e Lucio Battisti, primo al Festivalbar con
Acqua azzurra, acqua chiara.
Ed eccoci al momento degli
auguri. I cantanti festeggiati dei prossimi giorni sono...
9 agosto: Whitney Houston (46
anni)
10 agosto: Luciana Turina (63), Drupi (62), Lorella Cuccarini (44)
11 agosto: Eric Carmen (60)
12 agosto: Beppe Carletti dei
Nomadi (63), Amedeo Minghi (62), Mark Knopfler (60), Alessandra Amoroso (23)
13 agosto: Ron (56), Tiziana
Rivale (51), L’Aura (25)
14
agosto:Mariolino Barberis (60)