LE EMOZIONI DI CARMELO
(oggi, come 44 anni fa, anzi di più)
Cari amici, come vi avevo promesso la scorsa settimana, vorrei iniziare questa
nota parlando di una grande voce della musica italiana. Lui si chiama Carmelo
Pagano, ha soltanto vent’anni nel 1966, e riesce ad ottenere un contratto con la
RCA dopo essersi classifiicato secondo al Festival degli Sconosciuti di Ariccia.
In ottobre, partecipa alla terza edizione del Festival delle Rose, una
manifestazione canora che si è svolta ogni anno, dal 1964 al 1967, all’Hotel
Hilton di Roma, e che aveva all’epoca un grande successo.
Ebbene, a quella terza edizione del Festival delle Rose, c’erano nomi come
Gianni Morandi, Don Backy, i Ribelli, Jimmy Fontana, Claudio Villa, Carmen
Villani, Little Tony, Paul Anka, i Nomadi, insieme ad alcuni “emergenti” della
canzone italiana come Gabriella Ferri, I Pooh, Lucio Dalla, Al Bano, Nicola Di
Bari e molti altri.
Ma il primo premio, assegnato dalle giurie dislocate in 18 località della
penisola, ed anche il Premio della Critica (quest’ultimo ex aequo con la canzone
di Lucio Dalla e Paul Anka Quand’ero soldato) vanno al giovane Carmelo
Pagano con una bella canzone firmata da un team di autori pressoché sconosciuti
(Morina-D’Ercole-Melfa-Atmo) dal titolo L’amore se ne va, interpretata in
seconda esecuzione da Luisa Casali.
Ho riascoltato in questi giorni la versione originale del pezzo, e devo dire che
a distanza di oltre 40 anni, ha saputo ancora emozionarmi (e come dice il grande
Don Backy, il “mestiere delle canzoni” è proprio quello di emozionare chi le
ascolta), grazie anche alla bella voce di Carmelo. La sua casa discografica lo
iscrive poi a Sanremo nella maledetta edizione del 1967 (quella della morte di
Tenco), e nello stesso anno lo ritroviamo tra i big al Cantagiro in una edizione
senza gara (almeno per i big). Carmelo canta Va, e purtroppo con questa
canzone, non riuscendo a bissare il successo del suo debutto al Festival delle
Rose, conclude la sua partecipazione ai grandi eventi musicali del periodo.
Lo ritroviamo ancora nel 1973, quando viene chiamato dalla RAI ad interpretare
una delle canzoni inedite selezionate per “Le nuove canzoni italiane (Concorso
UNCLA 1973)”. Il titolo del pezzo è Si può piangere a vent’anni, ma la
rassegna per “nuove canzoni da inserire nel repertorio radiofonco” (così
recitava ogni anno il bando di concorso dell’UNCLA, Unione Nazionale Compositori
Librettisti Autori) non ha mai lanciato motivi di successo, anche perchè in
genere i brani venivano registrati dalla RAI senza commercializzazione su disco.
Poi, di Carmelo, non abbiamo più notizie. E’ rimasto ancora per qualche tempo
nel mondo della canzone come autore, ma di lui non si è più parlato molto. Fino
a quando, finalmente, Carmelo decide di tornare in sala d’incisione,
recentemente. La sua nuova fatica ha per titolo “Ricomincio da... prima”, nel CD
c’è il remake del suo vecchio successo del 1966 L’amore se ne va, ma non
solo. C’è anche una grande sorpresa, Carmelo rilegge al maschile una delle più
belle caznoni di Mina, Bugiardo e incosciente, e riscoltandolo in questa
cover, risulta evidente che Carmelo non ha mai perso il contatto con la musica,
la sua voce è la stessa di molto tempo fa, anzi, il tempo l’ha resa ancora più
matura, in gardo di competere con la voce per eccellenza della canzone italiana,
quella della grande Mina.
E non contento di ciò, Carmelo ha voluto misurarsi anche con un altro mito della
nostra musica, Lucio Battisti, regalandoci a modo suo quelle grandi Emozioni
che soltanto il grande cantautore reatino aveva saputo farci provare
parecchi anni fa. Complimenti, Carmelo, e mi raccomando, continua così!
E torniamo ora ad occuparci del Disco per l’estate 1970. Quarant’anni fa, la
manifestazione stava per approdare in TV con le tre serate finali di Saint
Vincent presentate da Corrado e Gabriella Farinon. Da oggi, e per quindici
giorni, vi diamo la possibilità di votare per le 12 canzoni che il 13 giugno
1970 si contesero il primo posto. Iniziamo con i sei finalisti della prima
serata, poi sabato prossimo potrete votare per i finalisti della seconda serata.
I discografici aspettano con ansia la passerella finale di Saint Vincent, con la
speranza che la produzione italiana possa avere maggior spazio nelle classifiche
di vendita. Basti pensare che nella Hit Parade radiofonica di venerdì 5 giugno
1970, i primi cinque posti sono rispettivamente per gli Aphrodite’s Child (It’s
five o’clock), i Beatles (Let it be), Michel Delpech (Wight is
Wight), Jean François Michael (Fiori bianchi per te) e John Lennon
con la Plastic Ono Band (Instant karma). Seguono finalmente tre pezzi di
autori e interpreti italiani, ovvero Storia di due innamorati di Al Bano
e Romina Power, Occhi di ragazza di Gianni Morandi e La lontananza
di Domenico Modugno.
Anche Ezio Radaelli e Vittorio Salvetti stanno per lanciare i loro festival
dell’estate, rispettivamente Cantagiro e Festivalbar, ma questa è un’altra
storia, e ne parleremo nelle prossime settimane.