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Iniziative Editoriali

 
Fiorenzo Pampolini
Festival
(2011 - Albatros)


 


 

Archivio Editoriali - 5 Novembre 2011

CASTROCARO E CONCORSO UNCLA
(Nuove voci, nuove canzoni)

Cari amici, nell’autunno di 40 anni fa, mentre ogni sabato milioni di italiani rimanevano incollati davanti al video per seguire Canzonissima, si svolgevano altre rassegne musicali. Quest’oggi, ci occupiamo del Festival delle voci nuove di Castrocaro e del concorso UNCLA per nuove canzoni italiane.

La finale della quindicesima edizione del Festival di Castrocaro, che lancia dal 1957 le voci nuove della canzone italiana, si svolge nella città romagnola il 14 ottobre. La TV e la radio ne trasmettono la registrazione il 4 novembre (alle ore 21 la radio e alle 22,15 la TV). L’organizzatore è ancora Gianni Ravera, il presentatore Daniele Piombi.

I vincitori di questa edizione sono Carla Bissi e Mauro Brighetti. Di quest’ultimo, 18 anni, bolognese, genere melodico-moderno, si perderanno presto le tracce. Carla Bissi, invece, è destinata a un grande futuro. E’ nata a Forlì, ha 17 anni, e aspira a diventare maestra, ma la vita le riserverà un’altra strada. La partenza è in salita, l’anno successivo partecipa a Sanremo con scarso successo, qualche mese dopo vince la “Gondola d’Argento” a Venezia, poi, dopo un periodo di silenzio, torna in sala d’incisione nel 1975 con un nuovo nome d’arte, Alice Visconti.

Il grande successo arriva nel 1980: dall’incontro con Franco Battiato nasce Il vento caldo dell’estate, che lei incide per la prima volta con il solo nome di Alice. E l’anno dopo, a distanza di quasi 10 anni da quella vittoria a Castrocaro, il Festival di Sanremo la incorona vincitrice con una bella canzone composta da Franco Battiato, Per Elisa.

Segue una serie di grandi successi, anche internazionali, e ancora oggi Alice è sulla scena della canzone italiana, vantando un suo percorso artistico fatto anche di scelte talvolta non popolari ma sempre di alta qualità.

Ma torniamo all’autunno del 1971: martedì 5 ottobre inizia alla radio la consueta rassegna per nuove canzoni italiane selezionate dall’UNCLA (Unione Nazionale Compositori Librettisti Autori) da includere nel repertorio radiofonico della RAI. La serie di trasmissioni prosegue fino all’1 gennaio 1972 con alcuni appuntamenti settimanali in onda con il titolo “Le nuove canzoni italiane (Concorso UNCLA 1971)”, proponendo a rotazione le 34 canzoni selezionate, affidate a ventuno interpreti.

Finalmente qualche titolo della rassegna appare su 45 giri, come Cento donne e poi Maria di Mau Cristiani – già presentata a “Incontri d’estate”, la nuova manifestazione itinerante organizzata da Adriano Celentano – o Il sogno di Laura, una canzone che porta le firme di Andrea Lo Vecchio e Roberto Vecchioni, e che segna il debutto del complesso Homo Sapiens, all’inizio di una lunga carriera.

Il gruppo, nato alla fine degli anni Sessanta, si compone di quattro ragazzi fiorentini: Marzio Mazzanti (basso e voce, nato nel 1948), Robustiano “Roby” Pellegrini (tastiere, 1947), Claudio Lumetta (voce e batteria, 1951) e Maurizio Nuti (chitarra e voce, 1956). Nel 1974 partecipano a “Un disco per l’estate” e l’anno successivo ottengono un grande successo alla stessa manifestazione con Tornerai tornerò. Nel 1977 vincono il Festival di Sanremo con Bella da morire. Nel 1982 il gruppo si scioglie, ma nel 1990 gli Homo Sapiens tornano in attività, e ancora oggi, con una formazione leggermente diversa rispetto a quella iniziale – Stefano Vincenti ha sostituito Robustiano Pellegrini – , si esibiscono in concerti live.

Nel cast degli interpreti del concorso UNCLA 1971, figurano inoltre alcuni nomi più o meno noti della canzone italiana, come Nicola Arigliano, Tony Dallara, Miriam Del Mare, Wilma Goich, Memo Remigi, Ennio Sangiusto, Annarita Spinaci e Luciano Tajoli, insieme al solito gruppo di esponenti della canzone napoletana, come Lucia Altieri, Umberto Boselli, Antonio Buonomo, Gloria Christian, Mario Da Vinci. Completano l’elenco dei partecipanti i meno noti Grazia Caly, Renzo Filippi, Eugenio Furnari, Renato Intra (vincitore dell’edizione precedente), Paola Orlandi e Sergio Ticozzi.

Concludiamo con il consueto invito a partecipare al nostro sondaggio su Canzonissima 1971. Da oggi, e fino a venerdì prossimo, si vota per gli interpreti della quinta puntata, ovvero Orietta Berti, Paola Musiani, Marisa Sannia, Little Tony, Bobby Solo e Claudio Villa.

Cliccate sul banner presente sulla home page e...

Votate, votate, votate!

Buona settimana a tutti!

Fiorenzo Pampolini per 45Mania
Sabato 5 Novembre 2011

 

2009: L'AQUILA - 2011 LE CINQUE TERRE E GENOVA.

Ci risiamo. Ancora una volta stiamo qui a piangere dei morti che con molta probabilità, con un po' di cura in più del territorio e dell'ambiente circostante, ma anche con una maggiore attenzione di chi è al potere si sarebbero potuti evitare. E' successo nel 2009 a L'Aquila con il terremoto. E' successo in Liguria in questa settimana. Oggi per quanto riguarda la sciagura abruzzese è in corso un processo nel quale sono imputati tutti gli esponenti della Commissione Grandi Rischi accusati di aver eccessivamente rassicurato la popolazione alla vigilia della grande scossa del 6 aprile 2009, inducendo la gente a rimanere nelle proprie case con le conseguenze che tutti sappiamo. La maggiore difesa che questi signori adducono è quella relativa alla imprevedibilità di un terremoto. Prendiamo per vera questa affermazione (anche se la casistica e la storia geologica della zona indicavano che qualcosa di grave con molta probabilità poteva succedere come poi è successo) ma in Liguria questa scusa non poteva e non può essere presa. Oggi ci sono le previsioni meteo che hanno raggiunto livelli di precisione molto alta. Sappiamo tutti (anche i bambini delle elementari) che la Liguria è una delle zone più piovose d'Italia. Come anche sappiamo tutti che la caratteristica delle precipitazioni, in ragione dei mutamenti climatici, è cambiata divenendo molto più violenta rispetto al passato. Eppure, nonostante ciò, d'estate continuiamo a bruciare i boschi, una politica sciagurata ha favorito la scomparsa dell'agricoltura con conseguente abbandono dei territori. La manutenzione dei corsi d'acqua, delle aree boschive è praticamente assente e senza il minimo scrupolo continuiamo a costruire ovunque, soprattutto dove non si dovrebbe. Il risultato di tutto ciò è sotto i nostri occhi. Ma statene certi. Ci rimarrà per poco. Giusto il tempo di far scemare l'emozione del momento. Poi i riflettori si spegneranno ed il dolore rimarrà solo in chi è stato direttamente colpito. Fino al prossimo disastro. Quando nuovamente si tornerà a parlare delle cause e di possibili soluzioni mai adottate e si tornerà a piangere i morti. In questi giorni si dice che l'Italia è sull'orlo di un fallimento economico. Secondo me un Paese che non è in grado di difendere i propri cittadini o per lo meno di limitarne i danni è già fallito. FORZA LIGURIA!!!

Manlio Di Meglio per 45 Mania.

 

 

 

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