ASPETTANDO SANREMO 1971
(Le selezioni del
concorso UNCLA)
Cari amici, torneremo a
parlare nelle prossime
settimane dei manifesti
del settimanale
“Giovani”. Quest’oggi
riprendiamo il nostro
viaggio negli eventi di
40 anni fa. Mentre le
prime posizioni della
Hit Parade sono
prevalentemente occupate
dagli inediti della fase
finale di “Canzonissima
1970”, i discografici e
gli organizzatori sono
all’opera per realizzare
la ventunesima edizione
del Festival di Sanremo,
che si terrà nella città
dei fiori dal 25 al 27
febbraio.
Si va delineando ormai
il cast definitivo della
rassegna che sembra
puntare decisamente sui
giovani. In linea
teorica si potrebbe
considerarla una scelta
coraggiosa, in pratica
essa è la diretta
conseguenza di una serie
di defezioni: molti
degli interpreti più
rappresentativi
preferiscono infatti non
rischiare sul
palcoscenico della
Riviera, avendo scoperto
che, alla fine, il gran
rifiuto può essere
senz’altro vantaggioso.
Cominciò Mina, dopo il
1961, a dire no, poi
Gianni Morandi (che
andrà a Sanremo per la
prima volta soltanto nel
1972). Inoltre, i primi
sei classificati di
“Canzonissima” non
figurano nel cast
(Massimo Ranieri, Gianni
Morandi, Mino Reitano,
Claudio Villa, Orietta
Berti, Iva Zanicchi)
come non figurano Mina,
Lucio Battisti e Patty
Pravo.
Sono inoltre assenti
quei cantanti che hanno
affiancato alla loro
prima attività anche
quella teatrale: Johnny
Dorelli, Milva, Ornella
Vanoni, Rita Pavone,
Giorgio Gaber, uno dei
pochi quest’ultimo a
continuare una
produzione di gusto. Non
mancano comunque volti
molto noti tra i
cantanti in gara, come
Al Bano, Caterina
Caselli, Adriano
Celentano, Gigliola
Cinquetti, Lucio Dalla,
Nicola Di Bari, Peppino
Di Capri, Don Backy,
Pino Donaggio, Sergio
Endrigo, Little Tony,
Mal, Domenico Modugno,
Nada, i Ricchi e Poveri,
Marisa Sannia, Carmen
Villani, ed alcuni
gruppi protagonisti
della scena musicale
della seconda metà degli
anni Sessanta come i Dik
Dik, l’Equipe 84, i
Giganti e i Nomadi.
Torneremo a parlare di
Sanremo 1971 nelle
prossime settimane, e vi
daremo anche la
possibilità di
confermare o ribaltare
la classifica di 40 anni
fa con un nostro
sondaggio in merito. Ora
concludiamo la nota di
questa settimana
occupandoci di una
rassegna musicale
minore, che si conclude
alla radio il 31 gennaio
1971.
Parliamo del concorso
UNCLA, indetto ogni anno
fino al 1976 dall’Unione
Nazionale Compositori
Librettisti Autori (che
ha sede tuttora a Milano
in Galleria del Corso).
E’ una rassegna che, pur
avendo un discreto
spazio promozionale
nella programmazione
radiofonica, non ha mai
lanciato canzoni di
successo, anche perchè,
tranne rare eccezioni, i
brani in concorso non
erano incisi su disco,
ma erano mandati in onda
da radio RAI con
registrazioni effettuate
nei propri studi.
Della serie “Ogni regola
ha le sue eccezioni”,
c’è una sola canzone
famosa lanciata
dall’edizione 1963 di
questo concorso, quando
le relative vetrine
radiofoniche si
chiamavano “Album di
canzoni dell’anno”, ed è
Che cosa c’è di
Gino Paoli.
Ma torniamo all’edizione
1970, che mette in gara
54 canzoni inedite
italiane, in onda alla
radio, negli appositi
spazi intitolati “Le
nuove canzoni italiane
(Concorso UNCLA 1970)”,
tra il 4 ottobre 1970 e
il 1° gennaio 1971. Tra
gli interpreti ci sono
alcuni gruppi, uno dei
quali, Gli Alluminogeni,
conobbe un breve momento
di notorietà proprio tra
il 1970 (in gara al
Cantagiro e al
Festivalbar) e il 1971
(in gara al Disco per
l’estate). Leader della
band torinese è Patrizio
Alluminio, al quale si
deve il nome scelto per
la formazione.
Tra i solisti, alcuni
esponenti della canzone
napoletana, sempre
presente in questa
rassegna, come Mario
Abbate, Lucia Altieri,
Umberto Boselli, Gloria
Christian, Mario Da
Vinci, Mirna Doris e
Nino Fiore, un gruppo di
giovani (e meno giovani)
che abbiamo già
incontrato alle varie
edizioni di “Un disco
per l’estate”, come
Lilly Bonato, Bruno
Chicco, Antonio
Marchese, Franco
Morselli, Niki, Elsa
Quarta, Franco Talò,
Salvatore Vinciguerra,
due signore della
canzone italiana come
Jula De Palma e Nilla
Pizzi, i cantautori Gipo
Farassino e Memo Remigi.
Completano il cast il
vincitore di Castrocaro
1967 Elio Gandolfi e un
nutrito gruppo di
illustri sconosciuti.
La fase finale della
rassegna va in onda alla
radio per cinque
domeniche dal 3 al 31
gennaio 1971, alle ore
17,30. Il presentatore
Daniele Piombi propone a
sei personaggi del mondo
della cultura e dello
spettacolo (Edgarda
Ferri, Wanda Osiris,
Alfredo Pigna, Giuseppe
Puzzo, Alberico Sala e
Aligi Sassu) le 54
canzoni in gara. Alla
finale del 31 gennaio,
arrivano le 12 canzoni
più votate. Ecco
l’elenco (in ordine
alfabetico):
Addio
felicità
(Enzo Conte)
Ascolta
la pioggia
(Jula De
Palma)
Io e te
(Ninì Zironi
La canzone dei perchè
(Gipo Farassino)
Metti che quest’estate
(Kerima)
Mi sembra di conoscerti
da sempre
(Jula De Palma)
Noi donne perdoniamo
sempre
(Paola Turchini)
Pezzi di carta
(Nilla Pizzi)
Prigioniero
(Elio Gandolfi)
Questa notte
(Renato Intra)
Sempe
(Umberto Boselli))
Vorrei essere sicuro
(Memo Remigi)
Ed ecco il verdetto
finale. Al terzo posto
si classificano ex aequo
Io e te di Ninì
Zironi e Noi donne
perdoniamo sempre di
Paola Turchini, al
secondo Mi sembra di
conoscerti da sempre
di Jula De Palma. Vince
il concorso UNCLA 1970
la canzone Questa
notte, di Minellono
e Bonocore, interpretata
da Renato Intra.
Le dodici canzoni
finaliste vengono
riproposte alla radio
ogni domenica pomeriggio
fino alla fine di marzo.
Buona settimana a tutti!
Fiorenzo
Pampolini per 45Mania
Sabato
29 Gennaio
2011