Cari
amici, 40 anni fa, il 27 settembre 1969, iniziava in TV
il tradizionale appuntamento autunnale con lo spettacolo
abbinato alla Lotteria di Capodanno, la mitica “Canzonissima”,
che sarebbe tornata ogni sabato nelle nostre case dopo
l’indimenticabile edizione del 1968, condotta da Mina,
Walter Chiari e Paolo Panelli, che aveva fatto vendere
oltre 11 milioni di biglietti della Lotteria, con un
montepremi di 1 miliardo e 600 milioni di lire.
I
presentatori e animatori della nuova edizione sono
Johnny Dorelli, Raimondo Vianello e Le Gemelle Kessler.
I testi sono di Terzoli, Vaime e Verde, l’orchestra è
diretta da Bruno Canfora, le coreografie sono di Jack
Bunch, i costumi di Corrado Colabucci, produttore
esecutivo è Guido Sacerdote, regista Antonello Falqui.
Lo scenografo Cesarini da Senigallia s’inventa
un'atmosfera quasi lunare per il Teatro delle Vittorie a
Roma (che ospita ogni settimana la trasmissione), le cui
pareti sono interamente ricoperte da piccoli
specchietti.
Il
regolamento della gara prevede la partecipazione di 42
cantanti, esclusivamente solisti. Nonostante il grande
successo dei complessi, la RAI li lascia fuori ancora
una volta dal torneo musicale di fine anno. La gara si
snoda su un percorso di 15 puntate, così articolato:
Prima
fase
La prima fase della manifestazione consta di otto
trasmissioni; alle prime sette prenderanno parte sei
cantanti, che interpreteranno una canzone del loro
repertorio degli ultimi anni. L’ottava trasmissione
consiste nel ripescaggio dei sette cantanti che si sono
classificati al quarto posto nelle trasmissioni
precedenti e del cantante che ha ottenuto il maggior
punteggio tra quelli classificatisi al quinto posto
sempre considerando le prime sette puntate. Accedono
alla seconda fase i primi tre classificati delle otto
trasmissioni della prima fase, per un totale di 24
cantanti.
Seconda
fase
La seconda fase consta di tre trasmissioni, nel corso
delle quali i 24 cantanti rimasti in gara si esibiranno
con una canzone diversa rispetto a quella proposta nella
prima fase, contendendosi i 12 posti della terza fase.
Terza
fase
La terza fase consta di due trasmissioni, nel corso
delle quali i 12 cantanti rimasti in gara dovranno
presentare una canzone inedita. I sei cantanti meglio
classificati accedono alla fase finale.
Fase
finale
La fase finale consta di due trasmissioni, nel corso
delle quali saranno riproposte le sei canzoni finaliste.
L’ultima serata, in onda il 6 gennaio 1970, eleggerà la
“Canzonissima 1969”.
Il cast
di “Canzonissima 1969” si compone dei più popolari
interpreti della canzone italiana, con poche eccezioni.
Mancano all’appello infatti Adriano Celentano, sul set
del film “Pinocchiaccio”, diretto da Nelo Risi, Caterina
Caselli, Gigliola Cinquetti, mentre all’ultimo minuto dà
forfait Ornella Vanoni. Cinque sono i cantanti stranieri
in gara, mentre Gianni Morandi, campione in carica
(aveva vinto nell’edizione 1968 con “Scende la pioggia”)
è indeciso fino all’ultimo sulla sua partecipazione alla
gara, poi scioglie il dubbio sostenendo che era
necessario difendere il suo scudetto di vincitore.
Nei
giorni precedenti l’inizio della trasmissione, radio e
TV iniziano a dedicare una striscia quotidiana a
“Canzonissima 1969”, pochi minuti di lancio in onda alla
radio alle ore 14, a cura di Silvio Gigli, e una breve
vetrina alle ore 21, subito dopo “Carosello”, sul
Nazionale TV.
Ed
eccoci al 27 settembre. Sono da poco passate le 21,
quando “Calimero”, il famoso pulcino nero, protagonista
dell’ultimo spot del mitico “Carosello”, cede il video a
Nicoletta Orsomando, decana delle annunciatrici
televisive, che a sua volta, alle 21,15 in punto, passa
la linea al Teatro delle Vittorie per la prima puntata
di “Canzonissima 1969”. E subito parte la sigla di
apertura, Quelli belli come noi, interpretata
dalle gemelle Kessler.
I
cantanti in gara nella puntata d’esordio sono sei.
DON
BACKY Frasi d’amore
FAUSTO LEALI A chi
OMBRETTA COLLI La mia mama
ROSANNA FRATELLO La vita è rosa
SHIRLEY BASSEY Chi si vuol bene
come noi
LITTLE TONY Bada bambina
Le sei
canzoni vengono sottoposte ad una prima votazione
effettuata da giurie interne ed esterne (per queste
ultime, sono stati ingaggiati i due presentatori
viaggianti Gianni Boncompagni e Paolo Villaggio), mentre
i telespettatori sono invitati a votare il loro artista
preferito utilizzando le famose cartoline-voto abbinate
ai biglietti della Lotteria.
L’unica
a cantare dal vivo nella prima puntata è Shirley Bassey,
e i voti delle giurie la premiano assegnandole il primo
posto provvisorio al termine della trasmissione, ma si
devono ancora fare i conti con le cartoline dei
telespettatori. L’orario di chiusura era fissato per le
22,15, ma i tempi si allungano inevitabilmente, e
soltanto intorno alle 23, i presentatori salutano con il
solito invito per il pubblico (“Votate, votate,
votate”), e subito dopo Johnny Dorelli canta la sigla di
chiusura Domani che farai.
Ed
anche noi, 40 anni dopo, chiudiamo il nostro
appuntamento settimanale dicendovi...
VOTATE, VOTATE, VOTATE
Vogliamo mettere a confronto la classifica ufficiale
dell’epoca, con il giudizio di oggi dei frequentatori
del sito. Quali interpreti secondo voi meritano di
passare alla seconda fase?
Votare
è semplicissimo. Cliccate sul banner presente nella
homepage del sito e scegliete la vostra canzone
preferita. Il tutto, naturalmente, assolutamente gratis.
I
risultati ovviamente la prossima settimana.
Ed ecco
i cantanti festeggiati.
Oggi e
nei prossimi giorni spengono le candeline...