L'Editoriale
di Fiorenzo Pampolini
45 GIRI SOTTO L'ALBERO (I
successi delle feste natalizie anni 60/70/80, prima parte)
Cari amici,
si avvicinano le festività di fine anno, e noi vogliamo tornare indietro nel
tempo per ricordare le tante canzoni che hanno fatto da sottofondo al Natale e
al Capodanno di molti anni fa, quando sul piatto del nostro giradischi giravano
i mitici 45 giri.
Nel 1960, la
Top ten italiana vede al primo posto Mina con la bellissima canzone di Gino
Paoli Il cielo in una stanza, che sarà il 45 giri più venduto dell’intero
anno. Ma la “tigre di Cremona” è in classifica anche con la sigla di
“Canzonissima” Due note. Anche il cantautore genovese Umberto Bindi ha
due singoli tra i primi dieci, si tratta di Se ci sei e della stupenda
Il nostro concerto, della quale il vincitore di X Factor Marco Mengoni ci ha
regalato una nuova cover nel corso del talent show di Raidue. Gli altri nomi in
vetta alla Hit Parade di fine 1960 sono Nico Fidenco, Dalida, Gino Paoli,
Peppino Di Capri, Paul Anka ed Elvis Presley, quest’ultimo con la cover della
intramontabile melodia di ‘O sole mio, dal nuovo titolo It’s now or
never.
Adriano
Celentano è al primo posto alla fine del 1961 con la canzone proposta a
“Canzonissima” Nata per me. Ninì Rosso suona La ballata della tromba,
mentre il twist, nuovo ballo dei teen ager dell’epoca, è protagonista delle
canzoni di Peppino Di Capri e Chubby Checker. Tony Dallara è in classifica con
Bambina bambina, la canzone che sta per vincere “Canzonissima”.
A Natale del
1962, Adriano Celentano è primo e secondo in Hit Parade rispettivamente con
Pregherò, cover di Stand by me, e Si è spento il sole. Pat
Boone e Peppino Di Capri cantano Speedy Gonzales, rispettivamente in
versione inglese ed italiana, mentre l’orchestra di Franck Pourcel anticipa la
versione strumentale di un pezzo che sarà portato al successo qualche mese dopo
da Petula Clark e Betty Curtis, ovvero Chariot.
Edoardo
Vianello con O mio Signore e Françoise Hardy con L’età dell’amore
sono campioni di vendite alla fine del 1963, mentre un nuovo idolo dei
giovanissimi, Rita Pavone ci dice in musica Non è facile avere 18 anni.
Jimmy Fontana ci propone il suo primo singolo di successo, Non te ne andare.
Il 1964 è
decisamente l’anno di Gianni Morandi, che dopo aver dominato le classifiche
estive con In ginocchio da te, a dicembre è di nuovo in vetta alla
classifica con Non son degno di te. Dal Madagascar arriva il complesso
Les Surfs con E adesso te ne puoi andar, mentre Dino fa sognare tutte le
ragazze con Te lo leggo negli occhi. Ennio Morricone compone la colonna
sonora del film western all’italiana Per un pugno di dollari, e il
relativo 45 giri è tra i doni più desiderati del Natale 1964.
A Natale del
1965, sono tutte italiane le prime dieci posizioni della Hit Parade. Dalida è
prima con la sua versione de Il silenzio, che in estate era stato uno dei
pezzi più ascoltati nell’esecuzione del suo autore Ninì Rosso. Immancabili nelle
classifiche di questi anni Adriano Celentano (La festa), Rita Pavone
(Stasera con te e Plip) e Gianni Morandi (Si fa sera, sigla di
una seguitissima trasmissione TV). Il cantante italo-belga Adamo è tra i primi
dieci con La notte e Lei. E poi ci sono Mina (Ora o mai più),
Bobby Solo (La casa del Signore) e Don Backy (L’amore).
Nel 1966, in
piena era beat, ci sono due complessi in vetta alla classifica, i Rokes con
E’ la pioggia che va, e l’Equipe 84 con Bang bang. Dagli States, ecco
“the voice”, l’intramontabile Frank Sinatra con Stranger in the night.
Nelle sale cinematografiche, grande successo per “Il dottor Zivago” con Omar
Sharif, e “Un uomo una donna”; le relative colonne sonore (Il tema di Lara,
eseguita da Bob Mitchell, e Un uomo una donna eseguita dall’orchestra
di Francis Lai) sono ai primi posti della Hit Parade. Vendono bene anche Adriano
Celentano (Mondo in mi settima), Gianni Pettenati (Bandiera gialla),
Caterina Caselli (Cento giorni) e Dalida con la sua versione di Bang
bang.
I
Camaleonti, Dalida e Don Backy occupano i primi tre posti nella Hit Parade
natalizia del 1967, rispettivamente con L’ora dell’amore (cover di
Homburg dei Procol Harum, anch’essi in classifica), Mama e Poesia.
Dalida è presente anche con L’ultimo valzer, mentre dall’estero
arriva il manifesto del movimento hippy San Francisco di Scott Mc Kenzie
e il 19enne Stevie Wonder con Il sole è di tutti. Gianni Morandi è a
militare, ma trova comunque il tempo di incidere Tenerezza, già proposta
senza lasciar traccia da Tony Renis qualche anno prima. Successo inaspettato
anche per Nico e I Gabbiani con Parole, un pezzo nato come lato B del
loro 45 giri. Alberto Lupo, conduttore di “Partitissima” ci dice in tutte le
lingue Io ti amo.
Entrambe le
sigle di “Canzonissima” sono molto richieste a Natale del 1968, si tratta di
Zum zum zum di Sylvie Vartan e Vorrei che fosse amore di Mina. Gianni
Morandi ha due canzoni in classifica, Tu che m’hai preso il cuor e Il
giocattolo. I Camaleonti propongono Applausi, mentre Patty Pravo e
Caterina Caselli, reduci entrambe da un’estate di grande successo, ci riprovano
ripsettivamente con Sentimento e Insieme a te non ci sto più. E
per completare il quadro dei primi dieci, ecco altri due complessi, gli italiani
Equipe 84 con Un angelo blù e gli unici stranieri in classifica, gli
Aphrodite’s Child con Rain and tears.
Natale 1969:
Gianni Morandi è primo con Belinda, ma sta per essere raggiunto da Lucio
Battisti con Mi ritorni in mente. Ci sono poi tra i primi dieci alcune
canzoni presentate alla Mostra Internazionale di Musica Leggera di Venezia, come
Lo straniero di Georges Moustaki, Quanto t’amo di Johnny Hallyday,
Agata di Nino Ferrer, Che male fa la gelosia di Nada. I Beatles
propongono Come together, mentre da noi, Mal, abbandonati ormai i
Primitives, canta Occhi neri. Infine, due complessi, il primo ormai
abituale frequentatore della Hit Parade, il secondo al suo primo singolo di
successo: rispettivamente i Camaleonti con Mamma mia e la Formula Tre con
Questo folle sentimento.
Per ora ci
fermiamo qui, riprenderemo il discorso sabato prossimo con gli anni Settanta.
Ed eccoci
agli auguri di Buon Compleanno, che questa settimana vanno a ...
19 dicembre:
Maurice White degli Earth, Wind & Fire (68 anni), Mario Zelinotti (67), Limahl
(51), Elisa (32) 20 dicembre: Gigliola Cinquetti (62), Alan Parsons (61), Pio
(60) 21 dicembre:
Franco Micalizzi (70) 22 dicembre:
Robin Gibb dei Bee Gees (60), Vanessa Paradis (37) 23 dicembre:
Morgan (37) 24 dicembre:
Luciano Rondinella (76), Ricky Martin (38), Irene Fornaciari (26) 25 dicembre:
Annie Lennox (55)
Infine, un
augurio speciale a tutti gli amici di 45mania, l’augurio per tutti voi e per le
vostre famiglie di un Natale sereno e allegro, da trascorrere come vuole la
tradizione, con i vostri cari, vicino all’albero, a scartare i regali che avete
desiderato.
Buon
Natale!!! E appuntamento a sabato prossimo.
Fiorenzo Pampolini per 45Mania Sabato 26 Dicembre 2009
LE NEW
ENTRY DELLA SETTIMANA
Carissimi amici, da questa settimana riprendiamo dopo un
periodo difficilissimo, il nostro appuntamento settimanale. Innanzitutto,
permettete a me ed a tutti i collaboratori di 45 Mania di porgere a tutti voi
che ci seguite con passione i nostri più sinceri auguri di Buon Natale. Consentitemi, però,
alla ripresa delle pubblicazioni, di dedicare questo piccolo spazio non come di
consueto ai 45 giri, bensì al ricordo di un essere che ha accompagnato la mia
vita per circa 10 anni. Non era un "umano", ma questo non sminuiva la sua
importanza nella vita della mia famiglia. Lui era il gatto di casa, si chiamava Pieretto, e lunedì 21 dicembre ho dovuto adempiere al più spiacevole dei compiti
propri di un "padrone" (come non mi piace questa parola!!) che abbia un
minimo di rispetto per il dolore di un essere vivente che, anche se non può
parlare, ti supplica di farlo addormentare e di regalargli un po' di pace,
liberandolo da una dolorosissima prigione nel quale una maledetta malattia lo
aveva relegato. Pieretto mi manca moltissimo. Lui di solito si accomodava
sulle mie gambe mentre ero al computer intento a lavorare all'aggiornamento del
sito. A Pieretto, come a me, evidentemente piaceva la musica, infatti non
disprezzava di accucciarsi vicino alle casse dello stereo quando erano in
funzione (chiaramente a basso volume!!) e, come chi scrive, amava osservare il
disco che girava sul giradischi.
Alla ripresa degli aggiornamenti settimanali del sito, la
felicità di poter riannodare un filo che forzatamente ero stato costretto ad
interrompere, è offuscata dal vuoto che provoca la sua mancanza. Per la prima
volta da quando 45 Mania esiste, lui non è appisolato sulle mie gambe mentre
scrivo. Mi piace pensare che Pieretto da qualche parte possa vedermi, magari
accucciato davanti ad un giradischi con un disco che gira e che non faccia caso
alle lacrime che mi bagnano gli occhi.
Addio Pieretto e grazie di tutto quello che hai saputo darmi
nel più completo disinteresse.

M. Di Meglio per 45
Mania - Tutti i diritti riservati P.
2009
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