L'Editoriale
di Fiorenzo Pampolini
NONSOLOSANREMO (C'erano una
volta i Festival)
Sanremo si avvicina: ce ne accorgiamo dai discorsi (il Festival è già
uno degli argomenti più rievocati e discussi nei talk show di questi
giorni) ma anche dai fatti: 90 giovani artisti (e non 100, come avevo
scritto la scorsa settimana), con le rispettive nuove canzoni inedite
sotto forma di video clip, si contendono on line, dal 14 gennaio,
l’unico posto disponibile per questo festival nel festival che il nuovo
patron Paolo Bonolis, con il suo direttore artistico Gianmarco Mazzi, ha
voluto per cercare di ringiovanire il pubblico dell’evento musicale
dell’anno.
Oggi, infatti, il Festival di Sanremo è praticamente l’unica
manifestazione canora sopravvissuta, ma se torniamo indietro di oltre 40
anni, possiamo dire che il nostro calendario era scandito, mese dopo
mese, settimana dopo settimana, da un continuo susseguirsi di gare
canore.
Prendiamo ad esempio il 1967.
Si
comincia subito il 6 gennaio con la finale di “Scala Reale”, ovvero
CANZONISSIMA (v. editoriale del 10.1), che si conclude con una sfida
generazionale tra Gianni Morandi e Claudio Villa, vinta da quest’ultimo
con Granada.
A
fine gennaio, tutti a SANREMO, per un’edizione del Festival listata a
lutto per la morte di Luigi Tenco, ma ricca di successi come Cuore
matto, L’immensità, Pietre, Bisogna saper perdere. La vittoria va a
Claudio Villa e Iva Zanicchi con Non pensare a
me.
A
marzo, appuntamento con Mago Zurlì e lo ZECCHINO D’ORO, che dal 1959
lancia ogni anno canzoni per bambini dal Teatro Antoniano di Bologna. E’
l’anno di Popoff, interpretata dal piccolo Valter Brugiolo che
diventa ben presto una celebrità, girando “Caroselli” e anche qualche
film.
L’8
aprile, Claudio Villa, per aver vinto il Festival di Sanremo, partecipa
all’EUROFESTIVAL, competizione musicale tra i vari Paesi europei, la cui
prima edizione risale al 1956. Qui, il reuccio si classifica soltanto
undicesimo, mentre la vittoria va all’inglese Sandie Shaw, la famosa
cantante scalza. Oggi, l’Eurofestival ha ancora un grande successo di
pubblico in molti Paesi europei, mentre in Italia ormai la RAI non lo
trasmette più da diversi anni a seguito del basso indice d’ascolto.
Il
20 aprile parte alla radio la quarta edizione di UN DISCO PER L’ESTATE,
la nota rassegna canora organizzata dalla RAI in collaborazione con le
Case Discografiche. Le canzoni in gara sono 49, proposte anche in TV in
attesa di selezionare le 20 finaliste per le serate di Saint Vincent. Da
questa edizione, escono canzoni indimenticabili come Nel sole di
Al Bano e Se stasera sono qui di Wilma Goich. La manifestazione
si conclude con tre serate in onda in diretta radio e TV dall’8 al 10
giugno, al termine delle quali viene eletto “Disco per l’estate” La
mia serenata di Jimmy Fontana. Ma la radio continua a trasmettere le
20 canzoni finaliste fino a settembre in “Vetrina di un disco per
l’estate”.
Il
21 giugno, parte da Catania, la festosa carovana del CANTAGIRO, giunto
alla sua sesta edizione. Finale da Fiuggi l’8 luglio in diretta radio e
TV. Il patron Ezio Radaelli mette insieme un cast di 18 big nel girone
A, 19 giovani nel girone B e 13 complessi nel girone C. Nel girone A non
c’è gara, ma un referendum tra i lettori del Radiocorriere TV assegna la
vittoria a Rita Pavone con Questo nostro amore, mentre tra i
giovani trionfa il sedicenne Massimo Ranieri con Pietà per chi ti
ama, e tra i complessi The Motowns con Prendi la chitarra e vai.
Contemporaneamente al Cantagiro, dal 29 giugno al 1° luglio,
appuntamento con la terza edizione della MOSTRA INTERNAZIONALE DI MUSICA
LEGGERA DI VENEZIA, ideata da Gianni Ravera. La gara assegna la Gondola
d’Oro a chi ha venduto più dischi negli ultimi 12 mesi tra i big
dell’edizione precedente (premiata Caterina Caselli per Perdono),
e la Gondola d’Argento ad una giovane promessa della nostra musica
leggera (vince Al Bano con Nel sole).
Dal
13 al 15 luglio, in diretta radio e TV, ecco il FESTIVAL DI NAPOLI, che
mette in gara 30 canzoni napoletane inedite, ed assegna la vittoria a
‘O matusa, interpretata da Nino Taranto e dal gruppo “I Balordi”.
Il
21 settembre, da Salice Terme, va in onda in TV una sintesi registrata
della finale del “FESTIVALBAR”, ideato da Vittorio Salvetti nel 1964,
che elegge come vincitore il disco più gettonato nei 25.000 juke-box
presenti in Italia. Vincono Rocky Roberts tra i big con Stasera mi
butto e tra i giovani ancora Al Bano con
Nel sole.
Dal
3 al 5 ottobre, dall’Hotel Cavalieri Hilton di Roma, Corrado e Nunzio
Filogamo presentano la quarta (ed ultima) edizione del FESTIVAL DELLE
ROSE, che la RAI trasmetterà registrato a fine mese. Vince Al Bano, che
nel frattempo ha inciso un nuovo 45 giri dal titolo
L’oro del mondo.
L’11
ottobre, Pippo Baudo presenta il FESTIVAL DELLE VOCI NUOVE DI CASTROCARO
TERME, che ancora oggi lancia nuovi talenti della canzone (v. editoriale
del 17.1).
Il
28 novembre parte da Venezia il secondo CANTAEUROPA, organizzato da Ezio
Radaelli per portare la musica italiana in Europa.
E
ancora in novembre, ecco il FESTIVAL DI ZURIGO, che dal 1957 costituisce
una vetrina della canzone italiana per i nostri emigrati in Svizzera.
Vince la 17enne Lolita con La mia vita non ha
domani.
Intanto, nell’ultimo trimestre dell’anno, si svolge PARTITISSIMA, il
nuovo torneo musicale abbinato alla Lotteria Italia che mette in gara
sei squadre capitanate da altrettanti big della canzone italiana, ovvero
Dalida, Domenico Modugno, Rita Pavone, Bobby Solo, Ornella Vanoni e
Claudio Villa.
Gianni Morandi è assente giustificato, è a militare!
E
per finire, ci trasferiamo al Teatro Petruzzelli di Bari per la terza
edizione della CARAVELLA DEI SUCCESSI, organizzata ogni anno dalla
Gazzetta del Mezzogiorno, che nel 1967 assegna la vittoria a Giuliana
Valci con Quando gli occhi sono buoni.
Certo, una bella fatica per i cantanti dell’epoca dover partecipare a
tutte queste gare. E si pensi che abbiamo citato solo le più importanti,
sembra infatti che intorno alla metà degli anni Sessanta, fossero più di
100 i festival della canzone che si svolgevano in Italia. Ma quando al
venerdì alle 13, il buon Lelio Luttazzi illustrava alla radio la
classifica dei 45 giri più venduti negli ultimi sette giorni, per buona
parte degli stakanovisti della canzone, arrivava la grande soddisfazione
di aver centrato ancora una volta il pezzo giusto!
D’altra parte, le canzoni di quel periodo sono ancora oggi ricordate da
tutti. Basti pensare che la scorsa settimana, il programma televisivo
“Ciak! Si canta”, una gara canora di revival (con la novità del video
clip) in onda sulla rete ammiraglia della RAI, si è fatta vedere da
oltre cinque milioni di telespettatori, assegnando la vittoria alla
mitica Orietta Berti con Fin che la barca va, terza classificata
a “Un disco per l’estate” 1970!
Fiorenzo Pampolini per 45 Mania Sabato 24 Gennaio 2009
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