I MANIFESTI DI "GIOVANI"
(1. Sonny and Cher)
Cari amici, qualche
giorno fa ho ritrovato
alcuni manifesti che la
rivista “Giovani” (che
molti di voi
ricorderanno) regalava
settimanalmente ai suoi
lettori.
Il settimanale “Giovani”
nacque nel 1966 da una
costola dell’edizione
italiana della rivista
di moda “Marie Claire”
nello stesso periodo in
cui nascevano in Italia
altre riviste rivolte al
pubblico giovanile come
“Ciao Amici” e “Big”.
Per i primi otto numeri
si trattò di un
librettino di otto
pagine inserito
all’interno della
rivista di moda, di
formato rettangolare
(cm. 26 x 14); con il
numero 9 del 26 febbraio
1966 divenne una rivista
autonoma, chiamata per
due numeri
“Giovanissima” e poi,
dal numero 11,
“Giovani”.
Il periodico, edito da
Aldo Palazzi Editore,
contribuì in maniera
determinante allo
sviluppo del beat in
Italia. Nel 1970, con il
numero 9, cambiò la
denominazione in “Qui
giovani”, aprendosi ad
altri generi come il
rock progressivo. Cessò
le pubblicazioni nel
1974, soppiantato sul
mercato da “Ciao 2001”.
Ma veniamo ai poster che
citavo all’inizio di
questa nota. Sono
manifesti formato 70x100
che ritraevano i più
popolari artisti
dell’epoca in un periodo
nel quale il divismo era
alle stelle. In alcuni
casi, il manifesto si
limita alla sola foto
gigante dell’artista, e
sul retro è pubblicata
la foto di una squadra
di calcio. In altri, sul
retro del poster, viene
pubblicato un ritratto
dell’artista a cura di
due redattori della
rivista, Antonio
Mantegazza e Lucio
Salvini.
E vediamo qualche
esempio. Iniziamo questa
settimana con il
ritratto di un duo
internazionale, Sonny
and Cher. Non potendo,
per ragioni di spazio,
passare a scanner la
grande foto del poster,
ci limitiamo a rileggere
quanto pubblicato sul
retro del manifesto.
Mai come in questo
momento in America e in
Europa la musica “folk”
è stata così popolare.
Da Bob Dylan, che
certamente è il
capostipite moderno di
questa musica, solo
poche persone e
complessi hanno capito
quale era la strada
giusta e cioè che la
“folk music” andava
adattata e trasformata
alle esigenze del
pubblico d’oggi
(1966, n.d.r.). Sonny
and Cher sono quelli che
per primi hanno
afferrato il concetto. E
in poco tempo sono
certamente arrivati in
testa alla graduatoria
di coloro che hanno
fatto della musica folk
la loro bandiera.
La loro popolarità, da
un anno circa, ha
varcato i confini
dell’America, dove i due
sono nati, e li ha
portati ai primi posti
delle preferenze in
quasi tutti i Paesi del
mondo, non esclusa
l’Italia che ha già
visto l’affermazione di
numerosi loro dischi. I
loro successi, poi, si
alternano a quelli di
Cher come cantante
solista e questo non fa
che cementare
maggiormente la fama e
il prestigio che i due
interpreti si sono
creati.
In due anni, Sonny and
Cher hanno creato una
formula e un tipo di
musica che fa centro ad
ogni disco e il merito è
soprattutto di Sonny che
del duo è il cervellone,
oltre che naturalmente
l’autore di tutto il
repertorio e in pratica
anche l’arrangiatore.
La delicata voce di
Cher, che in alcuni
momenti arriva a toni
altissimi di espressione
e drammaticità, è stata
ed è la chiave ideale
per esprimere vocalmente
tutte le innovazioni
musicali di Sonny: il
connubio è quindi
perfetto. Logica quindi
la loro affermazione.
Sonny and Cher si
incontrarono per la
prima volta nel 1964 in
una sala di
registrazione dove erano
stati convocati,
separatamente, per
cantare come coristi per
un complesso che doveva
preparare un disco. Cher
aveva allora 18 anni ed
era destinata, nelle sue
aspirazioni, a diventare
attrice. Così, quasi per
caso, a Phil Spector,
l’arrangiatore del disco
per cui i due erano
stati chiamati, nacque
l’idea di fare un duo.
Sonny aveva già qualcosa
di simile in testa e in
poche settimane il
proposito divenne
realtà.
 |
Sonny, il
musicista e
cantante di
Detroit, e Cher,
la deliziosa
ragazza di
origine indiana,
formavano un duo
che era
destinato a
diventare
storico.
Discograficamente
i loro primi
passi furono
difficili.
Infatti incisero
dischi per
diverse
etichette ma
nessuna di
queste case
discografiche
credette in loro
e ogni volta,
dopo aver inciso
un disco,
venivano
lasciati liberi.
Poi, finalmente,
la grande
occasione: uno
show televisivo
importante, una
giusta cornice,
il pezzo
indovinato e il
gioco era fatto.
In una notte
tutta l’America
fu conquistata
dal fascino di
questi due
ragazzi che agli
occhi di tutti
rappresentavano
veramente
qualcosa di
nuovo e di
inconsueto.
Ecco i titoli
dei loro primi
dischi: “Baby
don’t go”, “The
boy next door”,
“Cause I’m in
love with you”,
poi finalmente
“Just you”, il
disco che li fa
notare a tutti e
successivamente
il loro grande
successo
discografico:
“I’ve got you
babe”, le cui
vendite in tutto
il mondo
assommano a
qualche milione
di dischi (e del
resto la canzone
ha avuto gran
successo anche
da noi dove si è
imposta svariate
settimane a
“Bandiera
gialla”).
Da questo
momento la fama
del duo non
conosce limiti
nè confini e
ogni loro
canzone diventa
un best seller:
“It’s gonna rain”,
“What now my
love”, e così
via per non
parlare poi di
tutte quelle
canzoni che
Cher, con una
continuità
impressionante,
porta al
successo con la
sua attività di
cantante
solista. E per
dare un senso a
tutto il
discorso,
basterebbe
citare
l’interesse e lo
straordinario
successo che sta
ottenendo in
tutto il mondo
“Bang bang”,
ossia l’ultimo
disco della
simpatica
partner di Sonny. |
Le carte d’identità di
Sonny and Cher
(nella foto sopra dal
retro del manifesto di
“Giovani”)
|
Sonny Bono |
Cheryline Lapière |
|
Nato a Detroit |
Nata a New Orleans |
|
Il 14.3.1932 |
il 12.4.1946 |
|
Altezza 1,75 |
Altezza 1,74 |
|
Peso 75 kg. |
Peso 65 kg. |
|
Occhi chiari |
Occhi
marroni |
|
Capelli
castano
chiari |
Capelli
castano
scuri |
Le date di nascita
pubblicate su “Giovani”
non corrispondono a
quelle riportate oggi da
Wikipedia,
rispettivamente
16.2.1935 e 20.5.1946
La storia del duo Sonny
and Cher prosegue fino
al 1975, quando i due
divorziano. Sonny si dà
alla politica e muore
nel 1998 in un incidente
di sci. Cher continua la
sua carriera come
solista fino ai giorni
nostri, ma diventa anche
attrice brillante di
Hollywood.
Buona settimana a tutti!
Fiorenzo
Pampolini per 45Mania
Sabato
22 Gennaio
2011