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Fiorenzo Pampolini
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Archivio Editoriali - 21 Gennaio 2012

ROSE ROSSE PER GIANCARLO BIGAZZI
(L'ultimo saluto all'autore di tante belle canzoni)

Cari amici, nei giorni scorsi ci ha lasciato uno degli autori più prolifici del periodo d’oro del 45 giri, Giancarlo Bigazzi. Era nato a Firenze il 5 settembre 1940.

Bigazzi inizia ad essere menzionato spesso alla radio durante le trasmissioni di appoggio al Disco per l’estate 1968. Sono sue infatti due delle 56 canzoni in gara, Luglio composta insieme al suo interprete Riccardo Del Turco che trionferà a Saint Vincent a metà giugno, e Un colpo al cuore, composta insieme a Giosy Capuano, e interpretata da Mario Zelinotti. Questo secondo pezzo non supera neppure la fase eliminatoria, ma pochi mesi dopo, sarà ripreso da Mina che lo porterà in Hit Parade.

Il grande successo di Luglio incoraggia Bigazzi a proseguire il suo percorso di autore e nell’estate successiva (1969) firma due grandi hit come Lisa dagli occhi blù interpretata da Mario Tessuto e seconda classificata al Disco per l’estate, e Rose rosse, con la quale Massimo Ranieri si aggiudica il Cantagiro.

La carriera del paroliere fiorentino prosegue con altre fortunate partecipazioni al Festival di Sanremo 1970 (Eternità per Ornella Vanoni e i Camaleonti e Re di cuori per Caterina Caselli e Nino Ferrer). Ed ancora sono di Bigazzi i testi della canzone vincitrice del Disco per l’estate 1970 (Lady Barbara di Renato dei Profeti) e di Canzonissima dello stesso anno che si conclude il 6 gennaio 1971 con la vittoria di Vent’anni interpretata da Massimo Ranieri.

I più grandi successi di Massimo Ranieri di questo periodo portano la firma di Giancarlo Bigazzi, i cui testi sono messi in musica da Totò Savio ed Enrico Polito. Citiamo tra gli altri Via del Conservatorio, Se bruciasse la città, Erba di casa mia, Le braccia dell’amore.

Nei primi anni Settanta, Bigazzi firma i primi grandi successi di Marcella (Montagne verdi, Io domani, Nessuno mai, Un sorriso e poi perdonami, Sole che nasce sole che muore), ed è anche produttore del complesso I Califfi che ottengono un discreto successo al Disco per l’estate 1971 con Lola bella mia.

Nel 1971, inizia per Giancarlo Bigazzi l’avventura degli Squallor insieme a Daniele Pace, Totò Savio, Alfredo Cerruti ed Elio Gariboldi, ma nello stesso tempo continua a firmare i testi di grandi successi: nel 1973 scrive per i Camaleonti Perchè ti amo, ancora un primo posto al Disco per l’estate, mentre il sodalizio già iniziato con Gianni Bella per le canzoni della sorella Marcella prosegue per diversi anni con pezzi anche interpretati dallo stesso Gianni (da ricordare Non si può morire dentro, che vince il Festivalbar del 1976, e Questo amore non si tocca, finalista al Festival di Sanremo 1981).

Intanto, nel 1976 inizia un intenso periodo di collaborazione con il cantautore Umberto Tozzi che ha appena lasciato il gruppo La Strana Società ed ora canta come solista. Nascono così una serie di grandi hits come Donna amante mia, Tu, Ti amo, Notte rosa, Stella stai... La sua Gloria diventerà una hit internazionale grazie anche alla versione inglese di Laura Branigan.

E ancora per Tozzi, insieme a Gianni Morandi ed Enrico Ruggeri, Bigazzi scrive il testo della canzone vincitrice del Festival di Sanremo 1987 Si può dare di più. Grazie a questa vittoria, Umberto Tozzi, insieme a Raf, partecipa all’Eurofestival con Gente di mare, un altro bel testo di Bigazzi, classificandosi al terzo posto.

Il 45 giri è ormai alla fine dei suoi giorni, ma per il nostro Bigazzi la storia continua: nel 1989 firma il testo di Gli uomini non cambiano, canzone con la quale Mia Martini sfiora la vittoria al Festival di Sanremo. Nel 1991 si interrompe la collaborazione con Umberto Tozzi, ed inizia una nuova avventura con il cantautore toscano Marco Masini, per il quale firma i testi di molte canzoni di successo, come Perchè lo fai, Malinconoia, Ti vorrei. Inoltre, Bigazzi è anche produttore di alcuni altri interpreti toscani, come Raf, Paolo Vallesi, Aleandro Baldi, Alessandro Canino, Danilo Amerio. 

Bigazzi continua a scrivere testi anche negli anni successivi, nel 2002 è autore di testo e musica per Il pazzo, incisa da Mina.

Addio Giancarlo, e grazie per le tante belle canzoni che ci hai regalato. Ora le rose rosse sono per te, te le mandano riconoscenti Gloria, Lady Barbara, Lola e Lisa dagli occhi blù insieme a tanti altri ragazze e ragazzi che si sono innamorati ascoltando le tue canzoni.

Fiorenzo Pampolini per 45Mania
Sabato 21 Gennaio 2012

 

 

 

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