UMBERTO BINDI E LUIGI
TENCO
(Il nome di due grandi
cantautori, rivive in
due eventi musicali di
questi giorni)
Cari amici, nei giorni
scorsi si sono svolti
due eventi nella mia
regione, la Liguria,
legati a due grandi nomi
della cosiddetta “scuola
genovese”, ovvero
Umberto Bindi e Luigi
Tenco.
Il 18 novembre, al
Teatro della Corte del
capoluogo ligure, è
andato in scena “La
musica è infinita”, per
la regia di Andrea
Liberovici. Il titolo
dello spettacolo rimanda
al ricordo di una
canzone di grande
successo composta da
Umberto Bindi per il
Festival di Sanremo 1967
(La musica è finita,
interpretata da
Ornella Vanoni e Mario
Guarnera). Il grande
cantautore genovese,
nato vicino a Genova nel
1932 e scomparso nel
2002, è il protagonista
dello spettacolo, con
note inedite della sua
immensa produzione
artistica.
Il suo compagno di
lavoro e di vita Massimo
Artesi ha infatti sempre
conservato le
registrazioni di tutte
le composizioni che
Bindi continuava a
improvvisare sul suo
pianoforte, anche quando
lo show business lo
aveva emarginato e
deluso. Sono decine di
nastri che si sarebbero
smagnetizzati se un
altro cantautore,
Giampiero Alloisio, non
ne avesse parlato ai
responsabili della
Regione Liguria, che si
è incaricata del
restauro, e al direttore
dello Stabile di Genova
Carlo Repetti che ha
fortissimamente voluto
lo spettacolo.
Artesi si domanda in
un’intervista rilasciata
al quotidiano genovese
“Il Secolo XIX” per
quale motivo Bindi sia
stato messo da parte.
“Non riusciva a
spiegarselo neppure
Pippo Baudo l’ultima
volta che ci siamo
sentiti – ricorda Artesi
– neppure Paoli, che
aveva sempre detto
musicalmente fa le
scarpe a tutti noi,
e che gli è sempre
rimasto amico, uno dei
più sinceri”.
Bindi ci ha regalato
grandi successi come
Arrivederci, Il nostro
concerto, La musica è
finita. Poi, un po’
per la sua timidezza ma
ancor di più per la sua
omosessualità mai
nascosta in tempi che
non erano ancora pronti
ad accettarla, fu
condannato all’oblio. La
sua produzione musicale
prosegue fino alla metà
degli anni Settanta, poi
Bindi si arrende, e
tornerà a Sanremo
soltanto nel 1996
insieme ai New Trolls.
Ora, la sua musica
inedita prende forma in
questo nuovo spettacolo
partito dalla sua città,
Genova.
L’altro evento dei
giorni scorsi è
dedicato, come ormai
ogni anno dal 1974, al
grande Luigi Tenco. Tra
l’11 e il 13 novembre,
al Teatro Ariston di
Sanremo sono andate in
scena infatti le tre
serate della 35esima
edizione del “Premio
Tenco”. E’ una
manifestazione per
pochi, la TV lo snobba
perché fa poco ascolto,
e ne trasmette una
sintesi registrata a
tarda sera soltanto due
mesi dopo, mentre la
radio lo trasmette in
diretta.
Vi hanno preso parte
alcuni nomi di prestigio
della nostra musica
leggera come Renzo
Arbore, Morgan, Nada,
Samuele Bersani, gli
Avion Travel, Carmen
Consoli e molti altri. I
premiati di questa
edizione sono Paul Brady,
Amancio Prada e Roberto
Freak Antoni, mentre
Carmen Consoli, gli
Avion Travel, Peppe
Voltarelli e Piero
Sidoti ricevono la Targa
Tenco.
La rassegna è ormai da
qualche anno in
difficoltà, per
finanziamenti,
visibilità e pubblico.
La qualità della musica
proposta sul
palcoscenico del Premio
Tenco è indiscutibile, e
in passato ha ospitato i
nostri più grandi
cantautori, da Conte a
Guccini, ma forse
proprio per questo non
trova grande riscontro
soprattutto tra i
giovani, avvezzi ormai a
fruire della musica
tramite Internet, MP3 e
talent-show.
Ecco allora da più parti
la difesa della
manifestazione, ma –
come sostiene il leader
di uno dei gruppi
presenti, gli Amor Fou,
“il Tenco ha ancora
senso per i valori che
trasmette, ma non deve
chiudersi in una torre
d’avorio. Fare cultura
di qualità è giusto, ma
non bisogna solo
autocompiacersi. Credo
si dovrebbe puntare di
più sulle performance”.
Un discorso che ci trova
assolutamente d’accordo.
Dalle grandi
manifestazioni
nazional-popolari in
auge nel periodo d’oro
del nostro amatissimo 45
giri, sono usciti molti
motivetti che abbiamo
cantato una sola
stagione, ma questi
stessi eventi sono
serviti anche a far
conoscere grandi
cantautori che se
avessero partecipato
soltanto a
manifestazioni d’èlite
come appunto il “Premio
Tenco” forse non
avrebbero avuto il
meritato successo da
parte del grande
pubblico.
E a proposito di
trasmissioni
nazional-popolari,
consentiteci di inviare
un ultimo saluto al
maestro Roberto
Pregadio, scomparso il
15 novembre scorso.
Dipendente RAI, si trovò
casualmente a dirigere
il “complesso” musicale
che accompagnava i
famosi “dilettanti allo
sbaraglio” della mitica
“Corrida” di Corrado,
fin dalla prima puntata,
trasmessa sul Programma
Nazionale radiofonico il
4 gennaio 1968 alle ore
13,20. Sicuramente quel
giorno, lui stesso mai
avrebbe pensato che il
suo nome sarebbe rimasto
indissolubilmente legato
a quella trasmissione
per ben 40 anni, dalla
radio alla televisione.
Concludiamo con l’invito
a votare per i cantanti
di “Canzonissima 1970”.
Questa settimana inizia
la seconda fase del
torneo abbinato alla
Lotteria di Capodanno, e
le coppie di cantanti
più votate nella prima
fase tornano in gara con
nuovi abbinamenti e con
altre canzoni.
E allora....se volete
rivivere la
“Canzonissima” di 40
anni fa, cliccate sulla
nuova scheda, scegliete
la vostra coppia
preferita di cantanti, e
...votate, votate,
votate!
Buona settimana a tutti!
Fiorenzo
Pampolini per 45Mania
Sabato
20 Novembre
2010