L'Editoriale
di Fiorenzo Pampolini
SOGNANDO SANREMO, NUOVI TALENTI
DA CASTROCARO AD X FACTOR
Si parlava
nel nostro editoriale della scorsa settimana del rapporto tra musica e
internet, e della scarsa possibilità di poter farsi conoscere da parte
di nuovi talenti. Casualmente, proprio nella settimana che si sta per
concludere, hanno preso il via tre nuovi eventi che si propongono di
scoprire nuovi talenti in campo musicale. Lunedì scorso, è infatti
iniziata su Rai Due, la seconda edizione di “X Factor”,
che l’anno scorso ha lanciato una nuova protagonista della canzone
italiana, ovvero Giusy Ferreri, catapultata dalla cassa dell’Esselunga
ai primi posti della nostra Hit Parade. Un’altra importante occasione
per il lancio di nuovi talenti è la nuova edizione di “Amici”, mentre il
Festival di Sanremo è già iniziato on line con il lancio di cento nuove
canzoni che possono essere ascoltate e votate dai navigatori del
relativo sito Internet.
In attesa di verificare il successo di questi nuovi
trampolini di lancio (e soprattutto il talento delle nuove leve),
facciamo un passo indietro, per parlare di un Festival che dal 1957 ad
oggi seleziona ogni anno voci nuove per la nostra musica leggera.
Si tratta del Festival delle Voci Nuove di Castrocaro Terme,
una rassegna che, come tante altre, ha conosciuto il suo momento
migliore negli anni Sessanta, in pieno boom discografico.
Tra i vincitori delle prime edizioni, Carmen Villani (1959).
Dal 1962, il regolamento del Festival di Castrocaro prevede che i due
vincitori accedano di diritto al successivo Festival di Sanremo. In
quell’anno si guadagnano un posto al sole della Riviera dei Fiori,
Eugenia Foligatti e Gianni Lacommare, che vivranno una breve carriera
nel mondo delle sette note, ma da quella stessa edizione inizia a far
parlare di sè una certa Iva Zanicchi, che ancora nel 2009 sarà tra i
protagonisti di Sanremo.
L’anno successivo è la volta di Gigliola Cinquetti e Bruno
Filippini, e in gara c’è anche Caterina Caselli. Nel 1964, vincono
Vittorio Inzaina e Franco Tozzi, quest’ultimo, fratello maggiore del più
noto Umberto, esploderà l’anno successivo a “Un disco per l’estate” con
I tuoi occhi verdi. Nel 1966, è in gara anche la bravissima
Loretta Goggi, già conosciuta come interprete-bambina dei più importanti
sceneggiati televisivi degli anni Sessanta, e che proprio da qui
intraprende anche la carriera di cantante, diventando negli anni
successivi una delle migliori protagoniste del varietà televisivo (e non
solo).
Nel 1967, vince, insieme ad Elio Gandolfi, una sedicenne nata
a Palermo nel 1951, si chiama Giusy Romeo, e conquista la vittoria
interpretando il successo di Fausto Leali A chi. La grande
popolarità per Giusy arriverà soltanto nel 1982, quando, con il nome
d’arte di Giuni Russo, incide Un’estate al mare, che
diventerà un tormentone balneare di quella stagione. Poi, la
collaborazione con Franco Battiato, e un periodo di alti e bassi, fino a
quando nel 2004, già provata da un male incurabile, interpreta
splendidamente al Festival di Sanremo Morirò d’amore.
Un’altra grande star della nostra canzone partecipa al
Festival di Castrocaro nel 1968, è Fiorella Mannoia, in gara con la
canzone di Celentano Un bimbo sul leone. Fiorella debutterà poi
l’anno successivo a “Un disco per l’estate” con il solo nome di
battesimo e la canzone Gente qua, gente là.
Nel 1971, vince a Castrocaro Carla Bissi (la futura Alice),
ed anche in tempi più recenti il Festival di Voci Nuove della località
termana ha reso famosi alcuni nomi come Michele Zarrillo, Luca
Barbarossa, Eros Ramazzotti, Zucchero, Fiordaliso, Rosario Di Bella,
Laura Pausini, Silvia Salemi.
Per la cronaca, l’ultima edizione si è svolta nell’estate del
2008, ed è stata vinta da Simona Galeandro.
E per concludere questo nostro appuntamento settimanale, non
possiamo dimenticare il decennale della morte di un grande della nostra
musica, ovvero Fabrizio De Andrè. Tanto si è detto di questo poeta delle
sette note, noi qui vogliamo ricordare l’esordio di Faber, quando, nel
1960, è tra gli interpreti di “Eva a gogò”, una rivistina in
“cartellone” alla Borsa d’Arlecchino, un teatrino d’avanguardia ricavato
nel sottoscala di un caffè della strada principale di Genova, via XX
Settembre. Qui Fabrizio si fa conoscere da una piccola casa discografica
locale, che gli fa incidere il suo primo 45 giri con La ballata
dell’eroe e La ballata del Michè. Da quel momento in poi, la
sua vita è storia della canzone italiana.
Fiorenzo Pampolini per 45 Mania Sabato 17 Gennaio 2009
|