Cari amici,
il 1964 fu un anno molto prodigo di nuovi eventi musicali. Il boom del 45 giri
porta infatti al varo di ben tre nuovi festival canori nel giro di pochi mesi.
La RAI organizza per la prima volta il Disco per l’estate, Vittorio Salvetti dà
il via al Festivalbar, mentre Ezio Radaelli, forte del successo del suo
Cantagiro, si inventa il Festival delle Rose della Canzone Italiana. La
manifestazione si svolge nel Salone dei Cavalieri dell’Hotel Hilton di Roma nei
giorni 25, 26 e 27 ottobre, ed è gemellata con il Cantagiro, nel senso che i
vincitori di ognuno dei due eventi accedono di diritto all’edizione successiva
dell’altro. Così, tra gli artisti in gara della prima edizione, ritroviamo
Gianni Morandi e Paolo Mosca, che si erano aggiudicati la vittoria nei
rispettivi gironi del Cantagiro. Le tre serate (ma soltanto la finale va in onda
in TV) sono presentate da Corrado e Gabriella Farinon, l’orchestra è diretta da
Bruno Canfora e i cantanti in gara sono supportati nelle loro esibizioni dai 4 +
4 di Nora Orlandi.
La casa
discografica RCA fa la parte del leone al Festival delle Rose, lanciando,
attraverso la sua etichetta ARC riservata ai nuovi talenti, alcuni artisti al
loro esordio, come Louiselle e Dino. Tra gli altri interpreti, ci sono big come
Jula De Palma, Sergio Endrigo e Donatella Moretti (oltre al già citato Morandi),
ed anche molti giovani, come Wilma Goich, Giancarlo Guardabassi (che diventerà
poi dee jay e conduttore radiofonico) e Claudio Lippi.
La vittoria
della prima edizione va a Gianni Morandi, che porta in gara una bella canzone di
Migliacci e Zambrini, con un arrangiamento spettacolare, Non son degno di te.
Il trionfo arriva quando il ragazzo di Monghidoro è ancora primo in “Hit Parade”
con il suo successo estivo In ginocchio da te, ma ben presto, con il
nuovo singolo del Festival delle Rose, Gianni sostituisce sè stesso in vetta
alla classifica.
La seconda
edizione si svolge dal 15 al 17 ottobre 1965, con il patrocinio dell’Ente
Provinciale per il Turismo della capitale. I 28 artisti in gara vengono
suddivisi in due categorie, 12 “Cantanti noti” e 16 “Giovani”. I primi sono in
gara con due canzoni, e tutti e 12 accedono alla finale con una sola canzone,
mentre i 16 giovani concorrono con un solo motivo, e soltanto 8 di essi passano
il turno e sono promossi alla serata finale.
Si aggiudica
la vittoria Orietta Berti, reduce dal primo posto del Disco per l’Estate, che
nella finale interpreta Voglio dirti grazie. Per i giovani è in palio il
Premio della Critica che va a Loredana Bufalieri con Tu che sei lassù,
mentre il Premio dell’Ente del Turismo va a Bruno Lauzi per la canzone Ti
ruberò. Da segnalare tra i giovani la partecipazione di Franco Califano con
Ti raggiungerò.
Musica beat
e canzoni di protesta sono protagoniste della terza edizione del Festival delle
Rose che si svolge dal 12 al 14 ottobre 1966. La RAI interviene immediatamente
con i suoi solerti censori, che costringono un gruppo esordiente destinato ad
una lunga carriera, i Pooh, a modificare completamente il testo della loro
canzone Brennero ’66, che parla degli attentati in Alto Adige. La canzone
cambia così anche il titolo che diventa Le campane del silenzio. Anche
Gianni Morandi e Mauro Lusini, in gara con la famosa C’era un ragazzo che
come me amava i Beatles e i Rolling Stones, devono modificare il testo della
loro canzone, e la parola Vietnam viene sostituita da “ta ta ta”. In totale,
sono 27 le canzoni in gara, proposte, come a Sanremo, in doppia esecuzione.
Vince un esordiente, scoperto da Teddy Reno alla Festa degli Sconosciuti di
Ariccia: è il ventenne Carmelo Pagano con la canzone L’amore se ne va,
interpretata in seconda esecuzione da Luisa Casali.
La quarta
(ed ultima) edizione del Festival delle Rose si svolge dal 3 al 5 ottobre 1967,
i presentatori sono Corrado e Nunzio Filogamo. La RAI trasmette in TV serata
finale, ma soltanto a fine mese, mentre la radio ne propone una sintesi
registrata nel pomeriggio del 10 ottobre. Le canzoni in gara sono 24, questa
volta addirittura in tripla esecuzione. La vittoria va ad Al Bano (rivelazione
del recente Disco per l’estate) con la canzone L’oro del mondo, proposta
anche in una versione recitata dall’attore Andrea Giordana e dall’orchestra di
Carlo Loffredo con i 4 + 4 di Nora Orlandi. Vengono inoltre assegnati il Premio
della Critica alla canzone Il cielo di Lucio Dalla, e il Premio Ente del
Turismo alla canzone Una testa dura, proposta da Isabella Jannetti,
Claudio Lippi e Les Surfs.
Intanto,
l’epopea del beat volge al termine: proprio nel mese di ottobre del 1967 entra
in classifica una nuova canzone americana che può essere considerata il primo
brano del cosiddetto movimento “hippy”. Si tratta del nuovo singolo di Scott
McKenzie, San Francisco (sottotitolo Be sure to wear some flowers in
your hair), che venderà ben due milioni e mezzo di copie in tutto il mondo.
Inizia così l’epoca dei “figli dei fiori”.
Ed eccoci
agli auguri di Buon Compleanno.
Oggi e nei
prossimi giorni spengono le candeline...
17
ottobre: Ziggy Marley (41 anni), Eminem (37), Roberto Angelini (34), Fabri Fibra
(33)
18 ottobre: Chuck Berry (83), Leonardo (64), Andrea Fumagalli dei Blu
Vertigo (38)
19
ottobre: Giuseppe Cionfoli (57)
20
ottobre: Enzo Gragnaniello (55)
21
ottobre: Plinio Maggi (69), Riccardo Fogli (62)
22
ottobre: Robertino (63), Roberta D’Angelo (54), Gianfranco De Angelis (54)
Buona
settimana a tutti!