ANTEPRIMA 1971
(L'anno di Lucio
Battisti e dei Pooh)
Cari amici, archiviata
anche l’ultima puntata
di Canzonissima 1970,
proseguiamo il nostro
viaggio nel tempo: siamo
nel 1971, e in campo
musicale la scena sarà
dominata ancora dal
grande Lucio Battisti
che proprio in questo
periodo piazzerà alcune
delle sue canzoni
migliori.
In veste di interprete,
il cantautore reatino
svetta in testa alle
classifiche di vendita
con Anna, che non
sarà l’unico successo
dell’anno appena
iniziato. A tarda
primavera, Battisti sarà
nuovamente al primo
posto con Pensieri e
parole, il 45 giri
più venduto dell’intero
anno. In veste di autore
(insieme
all’inseparabile Mogol),
Lucio scrive per Mina
Amor mio, grande
successo dell’estate
della “tigre di
Cremona”.
Ma anche nel 1971
saranno molte le
manifestazioni canore, a
partire dal Festival di
Sanremo a fine febbraio,
poi in aprile l’Eurofestival,
tra aprile e giugno il
Disco per l’estate, tra
giugno e luglio il
Cantagiro, che abbandona
in questa edizione ogni
forma di competizione e
si trasforma in una
passerella di musica
italiana e
internazionale, in
agosto il Festivalbar,
che contribuisce al
rilancio dei Pooh, primi
in classifica per
diverse settimane, dopo
anni di gavetta, con
Tanta voglia di lei,
in settembre la Mostra
Internazionale di Musica
Leggera di Venezia, in
ottobre il Festival
delle Voci Nuove di
Castrocaro, e, tra
ottobre e il 6 gennaio
1972, “Canzonissima”.
Ci sono anche un nuovo
festival e un festival
che scompare. Adriano
Celentano vara infatti
una manifestazione
canora itinerante sulla
falsariga del Cantagiro
che si chiamerà
“Incontri d’estate”,
mentre a seguito di
sospetti brogli nella
selezione delle canzoni
da ammettere in gara,
viene cancellato il
Festival di Napoli poche
ore prima del suo
inizio.
Di tutti questi eventi,
avremo modo di parlare
più diffusamente nei
prossimi mesi. Oggi ci
soffermiamo sul mese di
gennaio del 1971, e
iniziamo col dare
un’occhiata alla Hit
Parade del 15 gennaio
1971. Il formidabile
trampolino di lancio di
“Canzonissima” riesce a
scalzare dal primo posto
Lucio Battisti e la sua
Anna (che
scivolano al quinto
posto), e la
testa della classifica è
per la canzone
vincitrice del torneo
musicale abbinato alla
Lotteria di Capodanno,
Vent’anni, di
Massimo Ranieri.
In seconda posizione c’è
l’inedito di Gianni
Morandi, Capriccio,
terza Iva Zanicchi con
Fiume amaro,
quarta Raffaella Carrà
con la sigla Ma che
musica maestro.
Seguono, al sesto
posto Mina con Io e
te da soli, poi
altri tre inediti di “Canzonissima”:
Tutt’al più di
Patty Pravo, Una
ferita in fondo al cuore
di Mino Reitano e
Ah, l’amore che cos’è
di Orietta Berti.
Al decimo posto, l’unica
canzone straniera,
Girl, I’ve got news for
you, dei Mardi Gras.
E a proposito di musica
internazionale, le
statistiche parlano del
sorpasso della musica
americana su quella
inglese nell’anno appena
terminato.
Nella classiifca dei 45
giri più venduti
dell’anno nel mondo
intero, nei primi nove
posti figurano sei
dischi americani: al
primo posto ci sono
Simon & Garfunkel con
Bridge over troubled
water, al secondo
Elvis Presley con The
wonder of you. Solo
al terzo posto troviamo
un disco inglese, In
the summertime dei
Mungo Jerry. E
continuando a scorrere
la classifica, si scopre
che, nelle prime 50
posizioni, 28 dischi
sono americani.
Il bilancio è reso noto
dal settimanale inglese
“Melody Maker”, la più
autorevole rivista
musicale britannica, che
ha pubblicato la citata
classifica.
Ma torniamo in Italia:
il sabato sera
televisivo propone dal 9
gennaio un nuovo varietà
di grande successo:
“Speciale per noi”, con
Aldo Fabrizi, Ave Ninchi,
Paolo Panelli e Bice
Valori. Ospite
d’eccezione della prima
puntata è la cantante
francese Juliette Gréco.
Lo spettacolo ha molte
frecce nel suo arco:
dalla grande popolarità
dei quattro
protagonisti, agli
ospiti di livello
internazionale, a una
serie di trovate, di
sketches, di colpi di
scena. A garanzia della
qualità, ci sono le
firme prestigiose degli
autori Amurri e Jurgens,
dello scenografo
Cesarini da Senigallia,
del coreografo Don Lurio,
del direttore
d’orchestra Gianni
Ferrio e del regista
Antonello Falqui.
Il 19 gennaio, sul
Secondo Programma,
un’altra puntata dello
spettacolo musicale
“Tanto per cambiare”,
scritto da Maurizio
Costanzo e condotto da
Renzo Palmer. Ospiti
della serata i cantanti
Paolo Mengoli (Mi
piaci da morire),
Donatella Moretti
(Quando c’eri tu),
Patty Pravo (Non
andare via), Maria
Doris (Bocce e
barbera), Lionello
(Primi giorni di
settembre), Eddy
Miller (Canta cuore
canta).
E tra gli altri
programmi televisivi del
gennaio 1971, ne citiamo
due le cui sigle
conosceranno un discreto
successo tanto da
sfiorare l’ingresso
nella Hit Parade: “Mille
e una sera” che propone
il sabato sera cartoni
animati dall’Italia e
dal mondo introdotti
dall’omonima canzone dei
Nomadi, e “I racconti di
Padre Brown”, di
Chesterton, sei episodi
con Renato Rascel
(interprete della sigla
Padre Brown) nei
panni del prete
detective.
E per ora è tutto,
appuntamento a sabato
prossimo.
Buona settimana a tutti!
Fiorenzo
Pampolini per 45Mania
Sabato
15 Gennaio
2011
LE COSE BELLE E QUELLE
MENO BELLE DI QUESTA
NOSTRA ITALIA.
Il mio caro amico
Fiorenzo mi perdonerà se
oggi "rubo" questo
piccolo spazio per
segnalare due cosette
rapide rapide.
Di cose belle
il nostro amato Paese ne
ha da vendere.
Nonostante tutto e tutti,
i suoi abitanti vanno
avanti fra mille
difficoltà e trovano
ancora il tempo di
realizzare delle cose
degne di nota. Una di
queste è un sito
Internet che potete
visitare digitando
l'indirizzo
www.italiacanora.net
. Come si legge nella
sua home-page, risulta
essere il primo ed unico
sito che presenta un
innovativo servizio. La
biografia, la
discografia con i testi,
le foto, la videogallery,
i concerti, le notizie
aggiornate dei
principali artisti e
gruppi della musica
italiana. E' un sito
molto particolare,
dove chiunque può
diventare un
protagonista attivo di
Italia Canora. Infatti
attraverso il blog, è
possibile scegliere un
artista (fra quelli
ancora disponibili) sul
quale pubblicare ogni
genere di notizia
inerente la sua
attività. Ma ogni parola
può essere superflua.
Invito tutti a visitare
il sito ed auguro ai
suoi curatori un radioso
futuro ricco di
successi. Ovviamente da
questa settimana il link
di Italia Canora sarà
disponibile fra i siti
consigliati di 45 Mania.
Di cose brutte il
nostro amato Paese ne ha
da vendere e quella
riferita all'episodio
che mi è capitato la
scorsa settimana non è
sicuramente la più
grave, ma è indice di
una mancanza di rispetto
e di un' approssimazione
che a volte si denotano
nel prestare pubblici
servizi. Come sapete, io
ho diverse manie: una è
(ovviamente) quella per
i 45 giri, un'altra è
invece quella per le
radio d'epoca.
Capita che questi
apparecchi, proprio per
la loro non più verde
età a volte hanno
bisogno di una
revisionata e (come già
in un'altra occasione ho
avuto modo di scrivere
in queste pagine)
fortunatamente mi si è
presentata l'opportunità
di conoscere una persona
che risponde al nome di
Carlo Coletta, curatore
fra l'altro dell'interessantissimo
sito Radio e dintorni -
www.radioedintorni.it
- . L'ottimo Carlo è un
grande radiotecnico e
come già in passato
aveva fatto, ha ridato
vita ad un mio
apparecchio che altri
avevano dato per
spacciato. Ma l'ottimo
lavoro di Carlo (che ha
l'unico difetto di non
risiedere nella mia
zona) rischiava di
essere vanificato dalla
superficialità (per
decenza usiamo questo
termine) di Poste
Italiane al quale il
pacco con all'interno la
radio era stato affidato
per il trasporto e la
consegna.
Nonostante il pacco
fosse assicurato,
nonostante l'ottimo
imballaggio e nonostante
le vistose scritte che
denotavano la fragilità
del pacco e la
dichiarazione del suo
contenuto, la radio sia
all'andata che al
ritorno è arrivata
danneggiata (vano
giradischi sfondato,
scala parlante rotta).
Fortunatamente a queste
cose, si è potuto
porre rimedio, ma quello
che è veramente assurdo
è il fatto che
nonostante il costo
richiesto per la
spedizione del pacco non
fosse proprio economico e
nonostante la tanto
sbandierata e
consigliata
assicurazione del pacco,
si è scoperto che per
ottenere una sorta di
rimborso le procedure
erano tanto macchinose e
complicate da far
desistere nel chiederlo
anche perché non era
affatto sicuro che il
danno fosse
riconosciuto. Quindi
oltre al danno... la
beffa. Alla luce di
questa esperienza se
permettete voglio darvi
un consiglio: qualora
abbiate necessità di
spedire un collo,
evitate di affidarlo a
Poste Italiane. Se
proprio non avete
alternative, non gettate
ulteriori soldi
nell'assicurare il pacco
NON SERVE A NIENTE SE
NON A REGALARE QUATTRINI. Se poi
vi dovesse capitare
quello che è successo a
me, dedicate ai signori
di POSTE ITALIANE la
fantastica canzone di
Alberto Sordi intitolata
"E và e và" il cui testo
comprende anche le
fatidiche parole "... te
c'hanno mai mannato a
quel paese?" Mandateceli
voi e di cuore a questi
signori, perché altro
non meritano.
A
Carlo Coletta, invece,
ancora un pubblico
ringraziamento ed un
sincero complimento per
la competenza e l'ironia
mostrata in questo
nostra occasione di
incontro.
Manlio Di
Meglio per 45Mania
