Cari amici, il nostro viaggio
nel tempo oggi ci porta indietro esattamente di mezzo secolo. E’ il 12 dicembre
1959, un sabato. L’Italia è alla vigilia del “boom economico”, la televisione,
che trasmette regolarmente da oltre 5 anni, ha già i suoi programmi “di punta”:
dopo il grande successo del quiz “Lascia o raddoppia”, presentato da Mike
Bongiorno, ora il giovedì c’è “Campanile sera”, una sfida tra paesi italiani di
provincia con Enzo Tortora e Renato Tagliani, mentre il sabato è la volta de “Il
musichiere”. Il popolarissimo gioco televisivo va in onda per 90 puntate
settimanali dal 7 dicembre 1957 al 7 maggio 1960, ed è condotto dal noto attore
romano Mario Riva. I concorrenti, seduti su una sedia a dondolo, devono
individuare dalle prime note il titolo di una canzone, precipitandosi a suonare
un campanello posto a 10 metri di distanza dalla sedia, per avere il diritto di
dare la risposta esatta.
Il grande successo di questo
spettacolo (al quale tra i numerosi ospiti partecipano anche Adriano Celentano e
Mina, alle loro prime apparizioni televisive) induce la Mondadori a dare alle
stampe una nuova rivista settimanale che si chiama proprio “Il Musichiere” e che
uscirà in 124 copie dal 6 gennaio 1959 al 13 maggio 1961. Ed è appunto dal
numero 48 del “Musichiere” che andiamo a scorrere i programmi radiofonici di 50
anni fa.
La radio trasmette su tre
stazioni, ma avendo la nuova rivista un target giovanile, si limita a pubblicare
i palinsesti del Programma Nazionale e del Secondo Programma, trascurando le
trasmissioni del Terzo Programma, la rete radiofonica riservata alla musica
classica e ai programmi culturali.
Sul Nazionale, le trasmissioni
si aprono alle 6,30 con le previsioni del tempo ed un corso di lingua tedesca.
Il primo blocco di programmazione è particolarmente dedicato all’informazione
con qualche intermezzo musicale, poi alle ore 9 le trasmissioni si interrompono
e riprendono alle ore 11. Gli appuntamenti dedicati esclusivamente alla musica
leggera vanno in onda alle 12,10 (Paese che vai, canzone che trovi) e alle 13,30
(con l’orchestra diretta da Gino Conte).
Alle 16, le trasmissioni
riprendono dopo un’ora e mezza di interruzione, ma poco spazio è dedicato alla
musica leggera nel resto della giornata. Alle 22 c’è “Tutto finisce in musica”,
varietà con l’orchestra Soffici, e in chiusura, prima dell’ultima edizione del
Giornale Radio, va in onda una mezz’oretta di “Musica da ballo”.
Il Secondo Programma apre il suo
cartellone alle 9, con due ore di musica e varietà. Si riprende alle 13 con una
serie di rubriche presentate appunto da “Il Signore delle 13”, spettacolo al
timone del quale si avvicendano nomi famosi come Renato Rascel ed Enzo Tortora.
All’interno di questo contenitore c’è anche un piccolo spazio per “Il
discobolo”, nota trasmissione degli anni Cinquanta che propone le ultime novità
a 45 giri.
Alle 15, come ogni giorno
feriale, appuntamento con una casa discografica che mette in onda la sua ultima
produzione. Il sabato è il turno della Music-Mercury con “Giradisco”, mentre il
lunedì e mercoledì tocca alle Messaggerie Musicali (“Galleria del Corso”), il
martedì alla Vis Radio (“Panoramiche musicali”, sigla Three coins in the
fountain), il giovedì alla Fonit Cetra e il venerdì alla RCA (“RCA Club”,
sigla Patricia di Perez Prado).
Alle 15,45, il “Quarto d’ora
Durium” espone le novità della famosa Casa discografica fondata a Milano nel
1935. Tra gli autori dei brani in scaletta, c’è il giovanissimo Umberto Bindi,
come si vede dalla foto pubblicata sul “Musichiere”. Si noti come la parola
“cantautore” doveva ancora entrare nel linguaggio quotidiano, la didascalia
della foto parla infatti, a proposito di Bindi, di “autore e cantante”.
Alle 17,30 “Canzoni di oggi”
(vedi la scaletta del programma nella pagina de “Il Musichiere”), e alle 18
“Ballate con noi”. Alle 19,30, “Altalena musicale” precede il principale
appuntamento informativo di fine giornata, ovvero “Radiosera”, mentre alle ore
21 va in onda la serata finale del Concorso Internazionale del Bel Canto, in
collegamento con Bruxelles.
La “Hit Parade” radiofonica non
è ancora nata (inizierà soltanto nel 1967 con la voce di Lelio Luttazzi), ma per
conoscere i 45 giri più venduti del periodo ci viene in soccorso proprio la
rivista “Il Musichiere”, prima pubblicazione in Italia a dare notizia delle
classifiche di vendita. Ed esattamente 50 anni fa, al primo posto c’è Neil
Sedaka con Oh Carol, seguito da Earl Grant con The end, Marino
Barreto jr. con Arrivederci (singolo più venduto dell’intero anno),
Nelson Riddle con De Guello, Joe Sentieri con Ritroviamoci, Sidney
Bechet con Petite fleur, Paul Anka con Put your head on my shoulders,
i chitarristi Santo e Johnny con Sleep walk, Joe Damiano con
Forever e Tony Dallara con Ghiaccio bollente.
“Canzonissima” è alla sua
seconda edizione con questo titolo: è l’anno del trio di presentatori Delia
Scala, Nino Manfredi e Paolo Panelli. Nella puntata di mercoledì 9 dicembre,
erano in gara sette canzoni: Signora fortuna (interpretata da Alberto
Rabagliati), Giamaica (Arturo Testa), Lontano da te (Betty
Curtis), Amorevole (Nicola Arigliano), Malinconico autunno (Wilma
De Angelis), Usignolo (Gino Latilla) e Grazie dei fiori (nella
versione di Tonina Torrielli). Tra i partecipanti alle altre puntate, “Il
Musichiere” tesse le lodi di Mina, in grado di sostenere – dice la rivista –
qualunque situazione scenica: la più ardita, la più moderna, la più scabrosa e
persino la più assurda (l’ultima volta, pensate, era in pigiama e, cantando
Conoscerti al telefono con Testa, si strappava con le pinzette le
sopracciglia...)... davanti alle telecamere dimostra una rara sicurezza, una
consumata padronanza della scena... Grande Mina!!!
“Il Musichiere” dedica ampio
spazio alla canzone e ai personaggi radiotelevisivi, pubblica inoltre i testi
delle canzoni in onda alla radio e si occupa pure di “gossip”. Per esempio, sul
numero 48 del 1959, apprendiamo che alla clinica Villa Mafalda di Roma è nato
l’erede di Carla Boni e Gino Latilla, che Paul Anka ha intenzione di sposarsi
con una cantante francese di 18 anni, che Gino Cervi apparirà per la prima volta
in una rubrica televisiva, che Fred Buscaglione si sta riappacificando con la
moglie Fatima, che Corrado Lojacono interpreterà la sua canzone Carina
nel film “Urlatori alla sbarra”, attualmente in lavorazione.... e via
spettegolando!
Inoltre, gradito regalo per i
suoi lettori, “Il Musichiere” offre ogni settimana insieme alla rivista un “flexi-disc”.
Tra i tanti 45 giri in omaggio, citiamo alcune interpretazioni di Mina, ancora
con il nome di Baby Gate, e un pezzo dal titolo Non occupatemi il telefono,
interpretato da “I Due Corsari”, pseudonimo dietro il quale si celano due futuri
big della canzone italiana, ovvero Enzo Jannacci e Giorgio Gaber.
Tornando alla trasmissione
televisiva di 50 anni fa, va detto che sarebbe durata ancora chissà quanto se il
suo presentatore Mario Riva, a soli 47 anni, non fosse rimasto vittima di un
incidente a Verona, dove si stava allestendo il Festival del Musichiere, gara
per nuovi talenti musicali, alla sua seconda edizione. Mariuccio Bonavolontà,
questo il vero nome del famoso attore e presentatore nato nel 1913, cadde
durante le prove dello spettacolo, in una buca di cinque metri, procurandosi
diverse fratture che lo porteranno pochi giorni dopo, il 1° settembre 1960, a
concludere prematuramente e all’apice del successo, la sua esistenza.
Da “Il Musichiere” Anno I
/ Numero 48 del 1959
I programmi TV di sabato
12 dicembre 1959

Bene, amici, dopo questa lunga
scorribanda nell’Italia radiotelevisiva di mezzo secolo fa, torniamo alla realtà
di oggi. Eccoci agli auguri di Buon Compleanno, che questa settimana vanno a...
12 dicembre: Connie Francis (71
anni), Dionne Warwick (69)
14 dicembre: Abbe Lane (77), Jane Birkin (63), Sandro
Giacobbe (58), Dora Moroni (55), Vinicio Capossela (44), Joe Barbieri (36)
15 dicembre: Ghigo Renzulli dei
Litfiba (56)
16 dicembre: Ivana Spagna (53)
17 dicembre: Stefano Centomo
(23)
18 dicembre: Claudia Gerini (38)