Cari amici, quest’oggi vogliamo
ricordare una delle più famose manifestazioni musicali degli anni Sessanta,
ovvero il “Cantagiro”, organizzata ancora ai giorni nostri, anche se con un
riscontro neppur lontanamente paragonabile a quello dei suoi anni d’oro.
Correva l’anno 1962, quando il
“patron” Ezio Radaelli, già organizzatore di alcune edizioni di Miss Italia e
del Festival di Sanremo, intuisce il momento particolarmente felice per la
produzione discografica italiana, e si inventa così una sorta di giro d’Italia
in musica, chiamandolo “Cantagiro”.
Questa carovana itinerante
consente al pubblico in delirio di vedere da vicino i propri beniamini mentre
percorrono a bordo di macchine scoperte gli itinerari di spostamento tra una
tappa e l’altra, e la sera gli artisti in gara salgono sul palco all’aperto per
esibirsi e sottoporsi al giudizio di una giuria improvvisata. La manifestazione
inizia a Milano il 16 giugno e si conclude a Fiuggi il 28 e 29 giugno con due
serate finali riprese dalla televisione.
I cantanti in gara sono
divisi in due categorie: il girone A è quello dei big, mentre il girone B è
quello dei giovani. Le canzoni non devono essere necessariamente inedite, anzi
sono ammesse anche cover di pezzi stranieri. Nella prima edizione, tra i
cantanti affermati ci sono anche parecchi nomi della vecchia generazione come
Nilla Pizzi, Nunzio Gallo, Luciano Tajoli, Teddy Reno e Claudio Villa. La
vittoria va ad Adriano Celentano con la cover di un pezzo di Gene Mc Daniels,
Tower of strenght, che in italiano diventa Stai lontana da me. Il
relativo 45 giri è già al primo posto delle classifiche di vendita quando inizia
il Cantagiro, e vi resterà per quasi tutta l’estate. Tra i giovani, vince
Donatella Moretti con L’abbraccio, mentre la rivelazione è un nuovo
acquisto del Clan di Celentano, ovvero il grande Don Backy.
La seconda edizione (1963)
si conclude il 5 luglio con la vittoria di Peppino Di Capri (Non ti credo)
tra i big e di Michele (Se mi vuoi lasciare) tra i giovani, mentre
l’anno successivo il Cantagiro termina l’11 luglio con il trionfo di Gianni
Morandi, alla sua prima partecipazione ad una gara importante, con In
ginocchio da te. Tra i giovani, vince Paolo Mosca con La voglia
dell’estate.
Nel 1965, per tutta la
durata della manifestazione, si profila un “testa a testa” tra Gianni Morandi
(Se non avessi più te) e Rita Pavone (Lui), e quest’ultima, nella
finale di Fiuggi, il 10 luglio, vince di misura (898 voti contro gli 896 di
Morandi). Tra i giovani del girone B, si afferma il quindicenne Mariolino
Barberis con Il duca della luna. Il giovanissimo vincitore, che aveva già
partecipato al Festival di Castrocaro, commuove l’Italia perchè canta
appoggiandosi ad un bastone a seguito di una poliomielite avuta da bambino.
1966: i gironi del
Cantagiro diventano tre, in questa edizione infatti nasce il girone C riservato
ai complessi. Nel girone A, torna a vincere Gianni Morandi con Notte di
Ferragosto, tra i giovani il primo posto è ancora per Mariolino Barberis con
Spiaggia d’argento. E qui finisce il momento d’oro del giovane Mariolino
che continuerà a cantare (e lo fa tuttora) ma lontano dai riflettori della TV e
delle gare canore più importanti. Il neonato girone C, che vede in gara dieci
complessi (tra i quali corre l’obbligo di citare, oltre ai vincitori, I Nomadi,
I Camaleonti e I Rokes), assegna la vittoria all’Equipe 84 con Io ho in mente
te.
Nel 1967, non c’è gara tra
i big del girone A, ma un referendum popolare tra i lettori del Radiocorriere TV
assegna il primo posto a Rita Pavone con Questo nostro amore. Massimo
Ranieri, che aveva debuttato in TV pochi mesi prima a “Scala Reale” (così si
chiamava “Canzonissima” nel 1966) è il vincitore del girone B con Pietà per
chi ti ama, mentre tra i complessi vince un gruppo di Liverpool, capitanato
da Lally Stott: sono The Motowns con Prendi la chitarra e vai. I Nomadi
sono in gara con una canzone scritta dal cantautore Francesco Guccini (con il
quale avranno un intenso periodo di collaborazione), il cui titolo procurerà
loro diversi problemi con la censura della RAI, Dio è morto. In realtà,
il pezzo è tutt’altro che blasfemo, e si conclude con la speranza di un mondo
migliore, nel quale, come dice il testo, Dio è risorto. Ma per i severi
censori della RAI, il brano non può andare in onda nè in radio nè in TV, mentre
dimostrano una maggior intelligenza i responsabili della Radio Vaticana che lo
trasmettono più volte al giorno. Il disco entra ben presto nelle classifiche di
vendita, ma al buon Lelio Luttazzi, nella sua Hit Parade del venerdì, è vietato
di farne menzione!
1968: Caterina Caselli si
aggiudica la vittoria tra i big con la cover di un pezzo di David Mc Williams,
The days of Pearly Spencer, in italiano Il volto della vita. E non
è soltanto “casco d’oro” a cantare la versione italiana di un pezzo straniero,
sono infatti tantissime le cover in gara in questa edizione, sia tra i big che
tra i giovani. E a proposito di categorie, si abolisce il girone C e i complessi
sono iscritti al girone A o al girone B, in base alla loro notorietà. Tra i
giovani, sono in gara molti nomi destinati ad un brillante avvenire come Lucio
Battisti, Mal, Mino Reitano, I Ricchi e Poveri, Giusy Romeo (la futura Giuni
Russo) e gli Anonima Sound di Ivan Graziani. Vince un complesso, The Showmen,
con il remake di un vecchio successo rivisitato in versione rithm and blues,
Un’ora sola ti vorrei. La canzone mette in risalto le capacità vocali del
leader del gruppo Mario Musella, prematuramente scomparso nel 1979.
Ma visto che il discorso
si fa lungo, ci fermiamo qui. Torneremo dunque a parlare di Cantagiro sabato
prossimo, concludendone la storia per sommi capi. Un’analisi più dettagliata di
questa famosissima manifestazione, con gli elenchi completi dei partecipanti
anno per anno, sarà successivamente pubblicata nell’apposita sezione del sito
sulle gare canore storiche.
E torniamo ai giorni nostri, per
passare al consueto appuntamento con i compleanni di oggi e dei prossimi giorni.
Prima di elencare i cantanti festeggiati, vogliamo inviare i nostri migliori
auguri ad un presentatore della vecchia guardia, che si è sempre contraddistinto
per la sua discrezione e signorilità: buon compleanno a Daniele Piombi che il 14
luglio spegnerà 76 candeline! E auguri anche a...
11
luglio: Teddy Reno (83 anni), Suzanne Vega (50)
12 luglio: Elisabetta Viviani
(56), Gaudi (46)
13
luglio: Santino Rocchetti (63), Alessandro Mara (36)
14
luglio: Piero Cotto (65)
15
luglio: Tony Esposito (59)
16
luglio: Eugenio Finardi (57)
17
luglio: Carla Boni (84), Milva (70), Jessica Morlacchi ex Gazosa (22)