Cari amici, quest’oggi
parliamo di una delle
prime edizioni di “Canzonissima”,
quella del 1959. Delia
Scala, Nino Manfredi e
Paolo Panelli sono i
mattatori di questa
edizione che mette in
gara alcune decine di
canzoni già note.
In questo periodo di 52
anni fa, il torneo
musicale di fine anno
sta entrando nella sua
fase finale. Al centro
meccanografico della RAI
si rinforzano i turni di
lavoro a causa
dell’arrivo sempre più
voluminoso dei sacchi di
cartoline-voto, e nel
bar della TV, che si
trova sullo stesso piano
dell’arsenale, nel quale
gli autori Garinei e
Giovannini e il regista
Antonello Falqui varano
settimanalmente le varie
puntate dello
spettacolo, sta
prendendo piede un altro
gioco tra gli attori, i
tecnici, i giornalisti e
gli impiegati che vi si
incontrano.
E’ un gioco semplice
che, va affermandosi
anche fuori dagli studi,
nella via Teulada, tra
le centinaia di giovani
ammiratori di questo o
di quell’altro cantante,
perennemente in attesa
dei loro idoli al di qua
del cancello di ferro
del centro produzioni
televisive.
Intendiamo parlare del “Totocanzonissima”,
e tutti puntano
sull’ingresso in finale
di questo o quell’altro
gruppo di cantanti.
Intanto, all’inizio di
dicembre, la classifica
generale vede in testa Piove,
interpretata da Joe
Sentieri, seguono
nell’ordine
Arrivederci di
Miranda Martino e Nicola
Arigliano, Cerasella
e Vecchio frac
di Gino Latilla,
Io sono il vento di
Arturo Testa, Nessuno
di Mina e Wilma De
Angelis, Vieneme
‘nzuonno di Fausto
Cigliano.
All’ottavo posto c’è
Maria Paris con
Suonno a Marechiare,
seguita da Johnny
Dorelli (Meravigliose
labbra e Love in
Portofino), Betty
Curtis (Guarda che
luna), Teddy Reno
(Sarrà chi sa).
Le canzoni in gara
vengono proposte ognuna
con una scenografia
particolare, ad esempio
nella puntata di
mercoledì 9 dicembre
Alberto Rabagliati canta Signora fortuna
su una scena di carte da
gioco e tra due grosse
mani le cui dita fanno
roteare come in un gioco
di prestigio due di
quelle carte. Arturo
Testa canta Giamaica
da una capanna, mentre
intorno ad essa si
svolge un balletto
prettamente giamaicano.
Lontano da te
è interpretata da Betty
Curtis e Johnny Dorelli
in una scenografia
astratta, in modo che,
per uno speciale effetto
di regia, sembri che i
due cantanti si trovino
lontanissimi uno
dall’altra. Amorevole
è cantata da Nicola
Arigliano che rincorre
alcune ragazze in un
prato in fiore.
Wilma De Angelis
interpreta
Malinconico autunno
davanti ad un effetto di
foglie che cadono
dall’alto, mentre
Usignolo è cantata
da Gino Latilla ed
interpretata dai cartoni
animati di Roberto
Gavioli. Infine,
Grazie dei fiori,
portata al successo
dieci anni prima da
Nilla Pizzi, è cantata
da Tonina Torrielli
accompagnata dal
balletto di Don Lurio
che si esibisce in un
valzer.
La Canzonissima del 1959
è seguitissima dai
telespettatori, grazie
anche alla bravura dei
conduttori, in questa
edizione Nino Manfredi
lancia il suo tormentone
“fusse che fusse la
vorta bbona”. La
finalissima del torneo
va in onda il 6 gennaio
1960, e si conclude con
la proclamazione della
canzone vincitrice,
Piove, interpretata
da Joe Sentieri.
Restiamo a dicembre 1959
per dare uno sguardo
alla classifica di
vendita dei 45 giri di
quel periodo. Ai primi
cinque posti ci sono tre
canzoni non italiane,
ovvero De guello
di Nelson Riddle,
Forever di Joe
Damiano, Put your
head on my shoulders
di Paul Anka, Only
sixteen di Craig
Douglas e Sleepwalk
di Santo e Johnny.
Seguono Personalità
di Caterina Valente,
Oh! Carol di Neil
Sedaka, Il tuo bacio
è come un rock di
Adriano Celentano,
The three bells dei
Browns e Ghiaccio
bollente di Neil
Sedaka.
Torniamo al 1971. Il 10
dicembre muore a Milano
all’ospedale
Fatebenefratelli Marino
Barreto jr. il cui più
grande successo fu
Arrivederci, autori
Giorgio Calabrese e
Umberto Bindi, canzone
della quale abbiamo
parlato in questa stessa
nota in quanto era in
gara a Canzonissima
1959. Il cantante
cubano, nato nel 1925,
era giunto in Italia nel
1949, ed ebbe subito un
grande successo.
Soltanto nel 1959,
incise ben 7 dischi a 45
giri, ma pochi anni dopo
la sua notorietà iniziò
a declinare in ragione
dell’avvento del genere
beat.
Tra le moltissime
canzoni interpretate da
Marino Barreto jr,
citiamo La più bella
del mondo (composta
da Marino Marini),
Angeli negri
(ripresa negli anni
Sessanta da Fausto
Leali), Per un bacio
d’amor, Un’anima tra le
mani, Consuelo.
E per concludere,
torniamo a parlare di
Canzonissima 1971,
rinnovando il consueto
invito a partecipare al
nostro sondaggio. Questa
settimana, la rassegna
entra nella sua fase
semifinale e i 12
artisti rimasti in gara
propongono una canzone
inedita. Da oggi, e fino
a venerdì prossimo, si
vota per i sei cantanti
in gara nella decima
puntata: Rosanna
Fratello, Rita Pavone,
Iva Zanicchi, Al Bano,
Massimo Ranieri, Mino
Reitano.
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e...
Votate, votate, votate!
Buona settimana a tutti!
Fiorenzo Pampolini per
45Mania
Sabato 10 Dicembre 2011