UN ANNO DI MUSICA
(Oggi e quarant'anni fa)
Cari amici, con la fine
dell’anno arrivano
inevitabili i bilanci
degli ultimi 365 giorni.
Anche noi non ci
vogliamo sottrarre a
questa consuetudine, ma
per essere originali
metteremo a confronto
due annate musicali,
quella del 2010, ovvero
di oggi, e quella del
1970, l’anno che abbiamo
rivissuto con i nostri
editoriali e i nostri
sondaggi dalle pagine
del nostro sito negli
ultimi 12 mesi.
Che dire del 2010? Le
manifestazioni canore
sono ormai ridotte al
lumicino, ci sono
rimasti il Festival di
Sanremo e lo Zecchino
d’Oro. E poi ci sono i
talent show. Ma il pezzo
più popolare dell’anno
che ha appena ceduto il
passo al 2011 arriva
dagli Stati Uniti, ha
per titolo Bad
romance ed è
proposto da una nuova
icona del rock
internazionale, la
cantautrice di origine
italiana Stefani Joanne
Angelina Germanotta, a
tutti nota come Lady
Gaga.
Nelle prime posizioni
dei singoli più venduti
(ma oggi occorre
aggiungere anche dei
pezzi più scaricati
dalla rete e più
utilizzati come suonerie
dei cellulari) troviamo
anche qualche canzone
del Festival di Sanremo
come quella del
vincitore Valerio Scanu
con Per tutte le
volte che, e ancora
Per tutta la vita
di Noemi, Ricomincio
da qui di Malika
Ayane, La cometa di
Halley di Irene
Grandi, Credimi
ancora di Marco
Mengoni, Malamorenò
di Arisa. Tra i
giovani, Nina Zilli con
L’uomo che amava le
donne ha avuto
maggior successo del
vincitore Tony Maiello
con Il linguaggio
della resa.
Altri titoli italiani da
ricordare per il 2010
sono Baciami ancora
di Jovanotti, Un
colpo all’anima di
Ligabue, Respiro
delle Vibrazioni, Sei
sempre stata mia di
Gianluca Grignani e il
tormentone dell’estate
Mondo di Cesare
Cremonini.
Le rivelazioni dell’anno
sono stati alcuni
artisti lanciati da
talent show come “X
Factor” e “Amici”: Emma
Marrone con Calore,
Loredana Errore con
Ragazza occhi cielo,
Pierdavide Carone
con Di notte,
mentre un gruppo che da
qualche anno tenta di
affermarsi con belle
canzoni, i Modà, è
riuscito finalmente a
trovare un posto in
classifica con Sono
già solo.
Ma tra i motivi più
ascoltati del 2010, ci
sono anche alcuni titoli
che avevano già
soggiornato in Hit
Parade alcuni decenni
fa: è il caso di
Quando quando quando,
successo sanremese
di Tony Renis nel 1962,
riarrangiata 48 anni
dopo da Fergie feat.
Will.I.Am, e inserita
nella colonna sonora del
film “Nine”, il musical
di Rob Marshall ispirato
a “Otto e mezzo” di
Fellini. E poi,
direttamente dal 1970,
ecco La prima cosa
bella riproposta
dalla bravissima Malika
Ayane come colonna
sonora del film di Paolo
Virzì che porta lo
stesso titolo della
canzone di Nicola Di
Bari.
Se facciamo un balzo
indietro di 40 anni,
ritroviamo La prima
cosa bella tra i
dischi più venduti del
1970, nelle due versioni
di Nicola Di Bari e dei
Ricchi e Poveri. Ma il
45 giri più venduto
dell’intero 1970 è La
lontananza di
Domenico Modugno,
canzone della quale
abbiamo parlato più
volte nei nostri
editoriali, seguito da
un pezzo composto da
Mogol e Battisti per la
grande Mina, Insieme,
e da un vero e
proprio tormentone di 40
anni fa, Venus
degli Shocking Blue.
Ottima posizione anche
per l’ultimo 45 giri di
Lucio Battisti, Anna,
che continuerà a
vendere anche nei primi
mesi del 1971, e farà
scoprire ai suoi
acquirenti il suo lato
B, un pezzo di quelli
che ancora oggi sa dare
i brividi a chi lo
ascolta, e che è entrato
ormai nella leggenda
della canzone italiana,
Emozioni, vero
capolavoro del binomio
Mogol e Battisti.
Tra gli album, ottimo
riscontro per il 33 giri
di Mina “Bugiardo più
che mai...più
incosciente che mai”,
seguito dalle ultime due
produzioni dei mitici
Beatles per i quali il
1970 è l’anno dell’addio
(Abbey road e
Let it be). Ma è
anche l’anno del
Festival di Woodstock e
del musical “Hair”:
entrambi gli eventi
vengono riprodotti a 33
giri. Sesto LP per
Gianni Morandi (“Gianni
6”).
Nel 1970, le
manifestazioni canore
erano state assai
numerose, ne abbiamo
parlato diffusamente nei
mesi scorsi, qui ci
limitiamo a citare i
vincitori di Sanremo
(Adriano Celentano e
Claudia Mori, Chi non
lavora non fa l’amore),
di “Un disco per
l’estate” (Renato dei
Profeti con Lady
Barbara), del girone
B del Cantagiro (Paolo
Mengoli con Mi piaci
da morire, per il
girone A non c’è gara,
ma il vincitore morale è
sicuramente Modugno con
La lontananza),
del Festival di Napoli
(Peppino Di Capri e
Gianni Nazzaro con Me
chiamme ammore), del
Festivalbar (Lucio
Battisti con Fiori
rosa, fiori di pesco),
della Gondola d’Oro
a Venezia (Georges
Moustaki con Lo
straniero), della
Gondola d’Argento
(Donatello con
Malattia d’amore).
E mentre si brinda al
1971, “Canzonissima”
appassiona e divide gli
italiani. Superfavoriti
della vigilia sono
Villa, Morandi e
Ranieri, e se l’anno
precedente l’ex
scugnizzo napoletano
aveva dovuto
accontentarsi del terzo
posto, quest’anno sembra
intenzionato a dare
battaglia per arrivare
finalmente alla
vittoria.
Cosa succederà dunque
nella serata del 6
gennaio? Voi, cari
amici, continuate a
votare per gli otto
finalisti partecipando
al nostro sondaggio, e
sabato prossimo
sveleremo i risultati
delle due classifiche,
quella ufficiale del
1970, e quella di
45mania 40 anni dopo.
E allora, mi
raccomando... votate,
votate, votate!
Ancora Buon Anno a
tutti, e appuntamento a
sabato prossimo!
Fiorenzo
Pampolini per 45Mania
Sabato
1 Gennaio
2011